• Scritto da: fraosa
  • Pubblicato In: Altri metodi olistici
  • Data Pubblicazione: 2017-04-20
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Energie positive, colori e talismani durante la Primavera

Con l’equinozio di primavera del 20 marzo scorso, come già discusso nell’articolo di Laura Tuan, il Sole è entrato in Ariete ed è passato nella metà superiore del cielo, da quel momento la notte è diventata uguale al giorno, con 12 ore di luce e dodici ore di buio. Con la prospettiva di vivere mesi radiosi e ricchi di attività, in analogia con l’ambiente che ci circonda, la celebrazione di un semplice rito all’equinozio di primavera porta ad allinearsi alle antiche tradizioni legate all’astrologia e con le energie del Sole. Il 19 aprile alle 20.30 abbiamo celebrato l’ingresso del Sole nel segno del Toro, un segno conservativo che stabilizza gli effetti della stagione e i nostri rituali possono proseguire nel corso di tutta la stagione attraverso l’utilizzo di simboli che ci collegano a ciò che desideriamo evocare. 

Nella nostra cultura abbiamo da sempre dato spazio ed una certa importanza a piccoli rituali celebrati in occasione di passaggi particolari della nostra vita (pensiamo ai matrimoni o alle nascite), o la scelta di alcuni colori ed oggetti da indossare come talismani benauguranti.

Ebbene, in questo articolo parleremo di alcuni spunti interessanti per vivere la nostra primavera in maniera positiva e propositiva.

 

Colori portafortuna della Primavera

Due i suoi colori, il rosso del sangue e del fuoco e il verde dell’acqua e della vegetazione: due tinte care agli alchimisti che per la loro contrapposizione e complementarietà. Sì dunque al rubino, diaspro rosso, la corniola, ma anche alla verde giada, crisoprasio, olivina e poi a tutti quei sentori primaverili, freschi e stuzzicanti, come il mughetto, la giunchiglia, l’acacia… o il rosso peperoncino, dal gusto piccante e tentatore. Tanti e tutti belli anche i simboli della primavera, da portare come talismani in argento, smalto, ricamati, dipinti, oppure dipinti al naturale, non solo addosso, ma anche in casa, per sé stessi o per farne un dono gentile alle persone care.

 

Simboli e Talismani di Primavera

Anemone: fiorellino purpureo che nasce precocemente, subito strappato dal vento primaverile. Simbolo dell’effimero e della brevità delle passioni amorose.

 Bucaneve: è il primo fiore di primavera che compare subito dopo il disgelo, una campanella color latte coi petali appena sfumati di verde. Messaggero d’amore e di speranza, chi ne raccoglie almeno uno avrà fortuna tutto l’anno.

 Olivo: emblema di pace, purificazione e forza, simboleggia la vittoria della primavera sull’inverno e la ricompensa dello sforzo subìto. Lecito consacrarlo a Giove e a Minerva come segno di successo nelle imprese, ma per via del suo prodotto, l’olio, è associato anche alla luce dell’intelletto.

 Pesco: espressione del rinnovamento e della fecondità, la fioritura precoce ne fa il simbolo della giovinezza e della primavera, ma nel significato di purezza e di fedeltà è associato anche al matrimonio.

 Primula: fiorellino dalle tinte vivaci, tra i primi che compaiono in primavera, in ciuffi colorati tra l’erba. E’ simbolo di giovinezza, primo amore e dolci aspettative.

 Violetta: simbolo di timidezza e di modestia, perché si nasconde tra l’erba, ma anche di perseveranza e di fedeltà, per via del profumo soave e persistente che ne ha fatto un pegno d’amore molto stimato.

 Pulcino: associato all’uovo e quindi alla rinascita, evoca non solo l’inizio della nuova vita, ma anche la protezione e l’amore materno e costante della chioccia. Scrigno di energia vitale, ha un ruolo fondamentale nella magia terapeutica e nei riti di fecondità.

 Lepre: è simbolo chiave della Pasqua, festa legata al plenilunio, perché, secondo la leggenda, la luna piena con le sue macchie suggerisce l’idea di un leprotto intento a triturare le erbe medicamentose in un mortaio. Per questo è un simbolo di longevità e rigenerazione, inoltre,  poiché dorme pochissimo, anche di spirito sveglio e vivace; inoltre la sua prolificità lo collega alla fecondità della natura primaverile.

 Colomba: il suo carattere pacifico, e delicato, accentuato dal colore bianco, ne ha fatto il simbolo della mitezza e dell’amore, in quanto è l’unico tra gli uccelli a rimanere fedele al compagno fino alla morte. Inviata da Noè in ispezione dopo il diluvio, ritornò all’arca con un rametto di ulivo nel becco e ora è messaggera di pace e di alleanza.

Rondine: con il suo ritorno dalle regioni meridionali dove migra in autunno annuncia il risveglio della stagione primaverile.  Secondo l’antica tradizione la rondine racchiuderebbe nel ventre un piccolo tesoro, la pietra celidonia, dotata di proprietà magiche. Attributo della dea Afrodite e secondo il mito egizio anche di Iside, che nei suoi peregrinaggi in cerca del marito si era trasformata in rondine.

 Farfalla: emblema di bellezza e di cambiamento ma anche di inconsistenza ed effimera felicità, diventa un invito alla trasformazione spirituale. Le sue ali, leggere e colorate, rievocano la lievità dell’anima, in grado di abbandonare la prigionia della materia per ascendere alla luminosità del cielo. In Oriente due farfalle che danzano insieme sono una promessa di amore felice.

Agnello: per via della sua innocenza, l’agnello è il simbolo della creatura pura e candida,, offerta in sacrificio durante la Pasqua ebraica. Nella tradizione celtica la marchiatura degli agnellini coincideva con l’inizio della nuova stagione, celebrata con l’accensione di torce, simbolo della vittoria della luce sulle tenebre invernali.

Margherita: fiore dell’oracolo amoroso, ottenuto strappando uno ad uno i petali e pronunciando la fatidica frase “m’ama, non m’ama.”. Grazie al suo aspetto gentile ma robusto nell’essenza, è uno dei primi fiori a sparire tra l’erba, come una piccola stella che promette speranza.

Ciliegio: la fioritura dei ciliegi è un momento memorabile in Giappone, quando parchi e viali si vestono di fiorellini bianchi come una sposa. È la stagione dell’ispirazione creativa e dell’anelito alla bellezza e all’armonia, se poi ci scappa anche l’amore, perché no?

E voi, in quale maniera accogliete la Primavera? I colori e gli oggetti che indossate hanno un particolare significato? Condividi con noi le tue esperienze.

Grazie a Laura Tuan per questo articolo

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