• Scritto da: phedros
  • Pubblicato In: Altri metodi olistici
  • Data Pubblicazione: 2017-03-15
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Equinozio di primavera: rituale per salutare la nuova stagione

 Il rito è la drammatizzazione di un’antica storia di Dei, la celebrazione di un evento della natura percepito come qualcosa di divino che separa il tempo sacro da quello umano del quotidiano.

Perchè un rituale per l’equinozio di primavera? Le antiche tradizioni sono infarcite di cerimonie sacre, religiose, collettive ma anche familiari, celebrate tra le pareti domestiche o in occasione di passaggi particolari della vita, come la nascita,  il matrimonio e la morte. Allo stesso modo, venivano celebrate danze, offerte e grandi bevute in onore del Sole nel corso dei suoi passaggi principali dell’anno. 
 

Equinozio di primavera: significato ed origine

Le peculiarità dell’equinozio di primavera

I due solstizi di estate e d’inverno sono i punti in cui il Sole raggiunge il punto più alto e più basso del cielo. Mentre l’equinozio di primavera e di autunno (nel nostro empisfero) indica quando la notte ha la durata uguale al giorno. Questo si verifica nel momento preciso in cui il percorso apparente del Sole attraversa lo zodiaco (inclinato di 23,5 °) e incrocia l’equatore celeste, ossia il piano orizzontale che taglia la sfera del cielo come un’arancia in due metà. Durante l’equinozio di primavera, quando il Sole entra in Ariete,  il Sole passa nella metà superiore del cielo, e da quel momento la notte è uguale al giorno con 12 ore di luce, e dodici ore di buio. Saranno le ore di luce a valere su quelle di oscurità, fino al solstizio di estate che è il momento di massima luce, quando cominceranno lentamente a decrescere.

Ci aspettano 3 mesi meravigliosi di luce, speranza e attività e poiché tutto viene a assomigliare per analogia all’ambiente che lo circonda anche noi diventiamo più entusiasti dinamici e fiduciosi nel futuro. Per tutte queste ragioni astronomiche e rituali, celebrare un piccolo rito all’equinozio di primavera significa allinearsi alle antiche tradizioni e con le energie del cielo, soprattutto con quelle del sole protagonista. Vero, i calendari lunari insistono sull’importanza  delle fasi lunari e l’esperienza quotidiana conferma quanto la fase lunare sia rilevante per i lavori agricoli e le attività quotidiane. Invece nell’ottica di un rito basato sul passaggio del sole come l’equinozio di primavera, è l’atto del giorno a prevalere prendendo il timone rispetto a quello della notte. Per questa ragione anche se di fatto il giorno 20 marzo 2017, equinozio di primavera, la Luna in Sagittario sarà calante, questo rito si basa soltanto sulla posizione del Sole senza tenere conto della posizione della Luna.

Ancora una curiosità: gli antichi calendari basati sui passaggi del Sole erano proprio delle popolazioni agricole che registravano i suoi passaggi (apparenti) come tappe per i lavori agricoli e dei comportamenti della natura, mentre la Luna era la guida segnatempo dei popoli nomadi e dei pastori, e la cercavano in cielo per orientarsi anche la notte quando il cammino risultava più agevole.

Rituale per l’equinozio di primavera

Procurati un vaso di terra e il bulbo di un fiore

  1. Per favorire il nuovo inizio indossa qualcosa di rosso 
  2. prepara un bicchiere di vino rosso o di tisana rossa 
  3. stabilisci la tua intenzione per l’anno a venire 
  4. bevi tre sorsi di vino o tisana rossa e ad ogni sorso ripeti il tuo nome, la tua data di nascita e la tua intenzione 
  5. sfrega fortemente le mani tra loro 
  6. prendi il bulbo del fiore e appoggialo sulla fronte, sul cuore e sulla pancia 
  7. chiedi aiuto a realizzare la tua intenzione 
  8. pianta il tuo bulbo nella terra 
  9. innaffialo con acqua e con un po’ di vino rosso o di tisana 
  10. ringrazia con un inchino

Il colore del fiore può essere adeguato al tipo di intenzione:

  • d’amore: rosa o rosso
  • spirituale: viola
  • materiale: giallo
  • studi o viaggi: azzurro
  • un bambino: bianco

Come ti senti dopo il rituale? Condividi con noi la tua esperienza! Grazie a Laura Tuan per questo articolo. 

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