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  • Pubblicato In: Campane di cristallo
  • Data Pubblicazione: 2016-06-20
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La musicoterapia: lo straordinario potere benefico della musica

Perché i suoni hanno il potere di influenzarci? Cosa succede quando ascoltiamo della musica? Analizziamo il potere terapeutico della musica e dei suoni.

Dai suoni alla musicoterapia: il potere terapeutico della musica

Sin dalla comparsa dell’uomo sulla terra, la musica (intesa come un’insieme di suoni intrecciati per dar vita ad una melodia) ha sempre avuto un ruolo fondamentale per la spiritualità e lo sviluppo del pensiero conscio dell’essere umano: già gli stessi  uomini primitivi ascoltavano estasiati, e anche un po' timorosi, i suoni che la natura donava loro ed è nel rombo del tuono, nel fruscio della pioggia e nel sibilo del vento che essi percepirono di essere circondati da una potente armonia universale.

Proprio dal tentativo di riprodurre questi suoni nacque la prima forma di musica, prevalentemente usata in rituali spirituali e mistici proprio perché subito se né intuì la capacità di penetrare ed influenzare l’animo umano.

Tutti sappiamo come nel corso dei secoli la tecnica di creare “suono e armonia” divenne sempre più precisa e sofisticata: nacquero gli strumenti musicali, l’uomo studiò ed imparò a creare musica e addirittura gli donò un linguaggio scritto universale, le note,  facendo della musica un’irrinunciabile presenza,  eterea, ma fondamentale per la vita.

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Perché i suoni hanno potere terapeutico? Cosa succede quando ascoltiamo della musica?

È giusto specificare che il suono è una vibrazione che viene percepita dal nostro sistema uditivo e che viene rielaborata dal nostro organo più misterioso e sofisticato, il cervello. È proprio da esso che molti degli studi sul potere della musica sono iniziati, con l’intento di capire quali effetti avessero queste vibrazioni armoniose sul nostro cervello e inevitabilmente su noi stessi e sul nostro equilibrio interiore.

Una comune conclusione a cui si è giunti è che, a priori della melodia che si ascolti, il cervello viene fortemente stimolato dalle vibrazioni sonore, attivando alcune aree di esso, con particolare influenza  sul sistema limbico, ovvero la parte più arcaica, più istintiva ed emotiva del nostro sofisticato organo.

L’esito di questi studi è stato l’individuazione del conosciutissimo Effetto Mozart.

Non servono certamente  studi o scienziati per renderci conto noi stessi  di come la musica abbia il potere di influenzare il nostro stato emotivo, di rilassarci o di darci la carica, di farci sentire sereni o di incupirci, di donarci equilibrio e chiarezza o confonderci. Proprio per questo la musica è sempre stata vista come un potente mezzo per la salute ed il benessere dell’uomo.

Esiste nel mondo una universale secreta armonia, che l'uomo anela di ritrovare come necessaria a ristorare le fatiche e i dolori della sua esistenza... Il potere universale della musica è prova evidente della necessità che noi sentiamo dell'armonia. - Ugo Foscolo

La musica come terapia: la musicoterapia

Già gli stessi Platone ed Aristotele affermavano che l’arte del ritmo e della melodia fossero in grado di contribuire al mantenimento della calma interiore e della serenità, ed essi stessi furono musicisti e musicologi. Da li in avanti, molte sono state le persone che hanno visto nella musica una vera e propria forma di terapia in grado di donare enormi benefici all’essere umano; non più superstizioni arcaiche e divine, ma veri e propri studi scientifici che hanno reso la musicoterapia uno dei metodi più usati nel mondo della medicina alternativa e nella filosofia olistica.

Esiste una correlazione diretta tra l’intonazione di una musica e gli effetti benefici per l’organismo umano: la frequenza di intonazione è importante non solo per questioni di piacevolezza che  genera emozioni, ma soprattutto per la risonanza che genera con la biologia dell’ascoltatore impostata su specifiche proporzioni. Alcune frequenze stimolano la mitosi cellulare e la coerenza neurale, altre hanno effetti opposti. Gli standard di oggi prevedono un’intonazione a 440 Hz, diversa da quella a 432 Hz suggerita dalla natura e sostenuta dai Pitagorici e dai Greci e dai grandi maestri della musica classica.

È stato dimostrato come la musicoterapia, utilizzando le giuste frequenze, sia in grado di stimolare il sistema immunitario, di come possa influire positivamente sull’assetto ormonale, circolatorio e del sistema nervoso e, non ultimi, sono stati dimostrati i profondi effetti benefici in grado di infondere sulla psiche e l’equilibrio interiore, fungendo da ponte tra conscio e inconscio e rafforzando la consapevolezza di noi stessi.

Diverse sono le forme di fare Musicoterapia: scopri ad esempio il metodo olistico delle Campane di Cristallo!

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