• Scritto da: Viviana Bertoglio
  • Pubblicato In: Astro-Coaching
  • Data Pubblicazione: 2019-01-11
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Destino, libero arbitrio e legge di attrazione

In questo video registrato durante una conferenza online in diretta Viviana Bertoglio affronta uno dei temi più dibattuti di tutti i tempi, quello che riguarda l’esistenza del destino e in che cosa consiste il libero arbitrio, rendendo semplici concetti piuttosto complicati. Spesso si fa confusione quando si parla di Legge di attrazione e si dice che si può ottenere qualsiasi cosa. Ma si può ottenere qualcosa che non è nel nostro destino? Che cos’è il destino e come facciamo a capire che siamo nel flusso?

 

Trascrizione del video (prima parte)

In questo elenco ho inserito i temi principali che tratteremo: il destino e il fato,  il mistero del destino, come si crea dal nostro più alto potere, come il destino può essere vissuto entrando nel flusso del nostro più alto potenziale - in particolare  usando la legge di attrazione –  per sperimentare questo flusso è molto importante conoscere e integrare la nostra ombra, quindi parleremo anche brevemente dell'ombra

Leggi che cos’è l’ombra

perché la evitiamo e soprattutto perché ci dà così fastidio, perché l'ombra è il guardiano del nostro potere e ci porta a raggiungere il nostro scopo nella vita, entriamo nel tema delle convinzioni limitanti per riconoscere lasciare andare l'auto sabotaggio le condizioni limitanti, tutti i nostri blocchi alla nostra intuizione, alla nostra evoluzione e  per finire come aumentare l'amore la chiarezza e come accedere alla nostra guida superiore per poi arrivare ad avere un senso di una missione di vita potenziata.

Fato e destino

Molte persone non sanno la differenza e ho pensato che è molto importante. Ci ispiriamo per spiegarla al mito di Er di Platone che ha spiegato cosa succede prima di arrivare su questa Terra. Se voi siete d'accordo con me e credete che la nostra anima esisteva già prima di incarnarsi in questo corpo - le più attuali teorie spirituali così come anche le antiche teorie spirituali dicono che prima di entrare in questo corpo e quindi di incarnarsi l'anima fa un contratto sacro con alcune entità spirituali (che Platone chiama le moire) che stabiliscono la modalità in cui ci incarniamo quindi quando noi parliamo di fato parliamo di una struttura che ci viene data per poter vivere questa vita, che è qualcosa di immodificabile, per esempio il fatto di nascere in una certa famiglia, di avere certi genitori, la razza cui apparteniamo, il colore della pelle, la lingua che parliamo,  la religione in cui siamo nati quindi tutte queste cose  fanno parte del fato. Non vuol dire che non possiamo cambiare religione, ma che non possiamo cambiare la modalità in cui cominciamo il  percorso nella vita. Quando parliamo invece di destino stiamo parlando di qualcosa di diverso, più flessibile.  Secondo le teorie moderne della scienza noi non abbiamo una sola vita in ogni momento scegliamo su quale vita ci stiamo spostando quindi siamo in una specie di canale dove la direzione è quella del nostro destino – e vedremo poi come viene definita e che cos'è nella pratica.  Il destino è una destinazione, un'orbita, immaginiamo la nostra anima su un'auto, che è il nostro corpo,  che si deve dirigere in quella direzione, per esempio potrebbe essere “Roma” ma quando io dico “Roma” e parlo del destino delle persone non è qualcosa di fisico, non c'è niente di definito a livello fisico,  si tratta di un destino di tipo energetico cioè di un completamento della nostra energia in quanto anima che deve avvenire su questa terra attraverso delle prove spirituali che viviamo.

Destino e libero arbitrio

Questo destino energetico quindi non è una manifestazione precisa, è qualcosa che dobbiamo integrare energeticamente quindi ne fanno parte una vasta categoria di eventi, situazioni e persone che possono manifestarsi sul piano reale e che sono tutte quante manifestazioni dello stesso destino. Entra quindi qui in gioco il nostro libero arbitrio nella scegliere il percorso più tortuoso o più diretto verso il nostro destino energetico. Noi decidiamo quanto soffriamo nella vita e quindi quanto materializzano questa energia che dobbiamo vivere, a un livello basso, cioè a un livello che ci provoca sofferenza con delle prove materiali difficilissime o difficili o medie e quanto invece siamo capaci di viverlo un livello alto e cioè con delle prove che superiamo acquisendo sempre più consapevolezza, che ci consentono di materializzare quella stessa energia non a un livello doloroso ma a un livello gioioso. Questo è il libero arbitro. Libero arbitrio è come io decido di reagire a ciò che mi ritrovo nella vita, sapendo che sto viaggiando in una direzione che è il mio destino, che non posso modificare la particolarità energetica ma che posso modificare la mia modalità di reagire agli eventi, alle situazioni che mi trovo di fronte. Ogni evento che io mi trovo di fronte l’ho creato, ma non l'ho creato da sola l’ho co-creato.

Cosa vuol dire co-creare

Significa che io l'ho creato insieme all’universo. Noi siamo inseriti in una mente universale che possiamo anche chiamare Dio, che è molto più intelligente di noi. Siamo una piccola cellula di questa grande mente universale, il disegno divino è molto più grande di noi. Noi prima di nascere conoscevamo qual’era ma nel momento in cui siamo nati abbiamo perso la memoria delle vite passate, di tutto ciò che c'è nella memoria della nostra anima che non possiamo assolutamente conoscere perché in questa vita non ci serve tutto. La maggior parte l'abbiamo memorizzata nell'inconscio, la parte che invece possiamo esplorare e che ci è consentito di esplorare è stata messa a un livello intermedio tra l'inconscio e il conscio, è memorizzata nel nostro subconscio.

Subconscio e ombra

Il nostro subconscio quindi è l’unica parte a noi nascosta in cui potremo andare a cercare la nostra ombra ed è quella che possiamo in qualche modo illuminare quindi rendere consapevole, per alzare la nostra consapevolezza per raggiungere quindi un destino più alto. Il mistero del destino quindi è un mistero e rimane comunque un mistero ma proviamo insieme a capire qual è la chiave per non essere sopraffatti ma soprattutto perché sia un destino e non sia soltanto un fato. Se noi nasciamo, non ci occupiamo di queste tematiche, viviamo la nostra vita vivendo queste prove spirituali che non sappiamo erano state già decise per il nostro bene, per la nostra crescita, crediamo di essere vittime, reagiamo male agli eventi siamo sempre arrabbiati, continuiamo a pensare di essere vittime, crediamo di avere una vita brutta, continueremo a viaggiare sul livello più basso quindi energeticamente più denso di sofferenza. Se noi invece ci chiediamo “ma come mai mi stanno arrivando queste prove?” e  “qual è il messaggio, e qual è l’occasione di crescita?” delle prove difficili che stiamo affrontando, evitiamo innanzitutto una ripetizione perché ovviamente la mente universale ci pone davanti sempre le stesse prove se noi non le superiamo, come gli esami a scuola. Possiamo immaginare che siano prove gestibili,  se non passiamo l'esame dobbiamo ridarlo e anche nella vita è così, se noi di fronte alle difficoltà forti della vita non le superiamo dobbiamo ridare l'esame e magari  la prova ci viene sottoposta in maniera ancora più pesante. Quindi è molto importante capire per tempo di che cosa si tratta, le prove poi sono tutte prove che ci portano verso la consapevolezza, da vivere attraverso l'aumento di amore, quindi imparare ad amare è il primo destino uguale a tutti, anche se poi viene suddiviso perché siamo tutti diversi, abbiamo tutti dei destini diversi.  Se noi capiamo che in qualsiasi situazione la scelta migliore è la scelta d'amore, non è la scelta dell’ego, di odio, di separazione, di battaglia, ma la scelta di dare amore, allora siamo sempre vincenti perché stiamo superando le prove.

Cosa vuol dire creare dal tuo più alto potere

La nostra anima quindi sa qual è il nostro destino, siamo noi come ego-mente che non lo sappiamo. Noi siamo la nostra anima però spesso ce lo dimentichiamo e ci affidiamo alla nostra mente, la mente inferiore che non ha nessuna idea del destino. La mente inferiore è quella che basa le sue decisioni sui cinque sensi cioè dice io vedo, tocco, sento, gusto, odoro, se non succede una di queste cinque cose per me quella cosa di non esiste e prende le decisioni sulla base dei cinque sensi e sulla base di una visione del mondo che è quella della fisica tradizionale cioè basata sul concetto delle forze sull'esistenza di oggetti quando invece noi sappiamo che la materia ciò che vediamo soltanto il 4 per cento dell'intero universo tutto quello che compone veramente l'universo 96 per cento è qualcosa che noi non riusciamo a vedere e però esiste allora possiamo che provare a entrare in quel 96 per cento che non vediamo perché anche noi siamo fatti così ovviamente – così in alto così in basso – quindi anche noi vediamo solo il 4 per cento di noi e il 96 per cento non è visibile. Cerchiamo di affidarci a questo qualcosa di misterioso che possiamo chiamare anima che ha la nostra individualità cioè è l'anima nostra della nostra persona ma è a un livello più alto è invisibile perché meno densa quindi non è il corpo però è quella cosa che anima il corpo come dice la parola stessa, e ha tutte le memorie delle esperienze passate.

Il piano dell’anima

Non solo, ha anche la possibilità di conoscere il futuro perché sul piano dell'anima il tempo non esiste, nella cosiddetta quarta dimensione noi riusciamo ad avere la visione di un tempo diverso dal tempo della fisica tradizionale, non è un tempo lineare. La fisica quantistica ci insegna tante cose su quello che può essere il mondo della quarta dimensione perché si occupa appunto dell’invisibile. Qui non vogliamo fare fisica, anche perché non sono titolata per farlo, ve lo dico solo per farvi capire che non è un discorso da fuori di testa ma è qualcosa su cui la scienza sta già trovando spiegazioni. Tornando a noi,  abbiamo quindi un fato che è più o meno immutabile, abbiamo un destino che invece è variabile nella sua manifestazione perché è come un fascio di luce che ha una direzione,  noi dentro il fascio di luce possiamo decidere se stare in un punto o in un altro, possiamo decidere a quale frequenza vibriamo e quindi in quale posizione del fascio di luce ci posizioniamo ed è molto diverso perché andremo sempre nella stessa direzione ma se vibriamo alto avremo una vita felice, se noi vibriamo basso avremo una vita infelice. Quando lasceremo il corpo alla fine se avremo vibrato alto co-creando con la mente universale una vita felice andremo nel mondo di là molto più luminosi e quindi avremo superato l'esame con i voti molto alti, mentre invece nel momento in cui affrontiamo la vita con grande sofferenza arrabbiandoci contro tutto quello che succede siamo sempre nel nostro destino però lo vivremo un livello più basso e quindi alla fine della nostra vita ci porteremo dietro una illuminazione minore e ci costerà ancora più passaggi di vite successive arrivare a un livello di illuminazione più grande.

Come utilizzare la legge di attrazione

È importante quindi  utilizzare la legge di attrazione, è qui che si inserisce la legge di attrazione e rispondo a una domanda: “Si dice che con la legge di attrazione possiamo ottenere ciò che vogliamo, però deve essere anche giusto per noi ottenerlo. Come faccio a sapere se è giusto per me?”  È una  bella domanda: abbiamo già detto che quando parliamo di destino non stiamo parlando di un oggetto o di qualcosa di materiale ma di un’energia e quindi abbiamo una direzione e vedremo tra poco come la individuiamo, per semplificare ve la farò soltanto vedere dal profilo della delle emozioni delle cose dobbiamo imparare a livello di ferite emozionali, però come faccio a sapere se è giusto, se io sono nella direzione giusta e vibro alta? La mia anima sa se sono nel pieno flusso del destino o se sto cercando di fare resistenza. Quando faccio resistenze l'anima comunica con il nostro ego facendo sentire sofferenza quindi se io ciò che desidero lo sento come un qualcosa che mi dà gioia sono sicuro che sia nel mio destino e se quello che desidero mi fa sentire qualcosa di strano,  se sento che dentro di me qualcosa che non funziona potrebbe essere che sia un qualcosa che non è a noi destinato. Però attenzione, non confondiamoci con le credenze limitanti perché alle volte quella vocina interiore che ci parla e ci dice “no tu questo non lo puoi avere” non è la nostra anima ma è il nostro subconscio che sta agendo come un programma automatico e ci sta dicendo qualcosa che non è per il nostro bene più alto ma è semplicemente l'attivazione di un programma.  La voce dell’anima è diversa dalla voce delle credenze limitanti.

Sei tipologie di destino

Adesso entriamo nella distinzione tornando al nostro destino per farvi capire che praticamente che cos’è il destino. Ho immaginato sei possibili destini perché questo è l'insegnamento che ci dà l'astrosofia e l'astrologia cioè quando noi verifichiamo il destino noi lo possiamo vedere sul tema natale di una persona e possiamo provare a raccontarlo alla persona utilizziamo le direzioni che ci vengono indicate nel tema natale dai nodi lunari, che  sono un simbolo particolare della carta. Voglio provare a farvi capire che c'è qualcuno che ha il  destino di lavorare sulla ferita da ingiustizia e sono le persone che hanno la direzione Ariete-Bilancia o Bilancia-Ariete. Avere il destino dell'ingiustizia vuol dire che nella vita la maggior parte delle prove saranno vissute per metterci di fronte all’ingiustizia facendocela subire o dare. La nostra sofferenza principale deriverà da questo tipo di ferita. 

Ariete – Bilancia: Ingiustizia

Toro – Scorpione: Tradimento

Gemelli – Sagittario: Rifiuto

Cancro – Capricorno: Abbandono

Leone – Acquario: Autoritarismo

Vergine – Pesci: Umiliazione

Scopri qui qual è il tuo destino

L’ombra come guardiano del destino

L’'ombra è quella parte di noi, quell'energia che noi crediamo di non possedere o che crediamo che ci dia molto fastidio e che quindi rifiutiamo, ci allontaniamo, ci fa paura, ci sembra lontana. Nel momento in cui noi comprendiamo che il nostro destino è integrare quest'ombra e non respingerla, siamo sul percorso evolutivo più alto. Finché continuiamo a rifiutare questo percorso noi non possiamo raggiungere il nostro destino nel senso che lo raggiungeremo magari lo stesso ma non lo raggiungiamo nella maniera più luminosa possibile perché lo avremmo rifiutato.  Quindi è come dire “io devo andare a Roma ma non voglio andare a Roma”, provate a mettervi in macchina dicendo “io devo andare a Roma ma non voglio andare a Roma” si crea un caos pazzesco,  avrete un sacco di ripensamenti, vivrete malissimo.

Quindi l'ombra è un'energia che noi non conosciamo e che però nel nostro contratto iniziale, il contratto sacro, fatto col mondo dello spirito prima di venire sulla Terra abbiamo concordato di voler integrare. La nostra crescita viene attraverso l'integrazione di questa energia e noi possiamo diventare Uno nel momento in cui abbiamo integrato più energie diverse possibili, come l'arcobaleno: non possiamo essere solo verde, solo giallo, solo arancione. Per essere luce bianca dobbiamo avere tutti i colori dell'arcobaleno per cui non possiamo rifiutare un colore perché vuol dire che non saremo luce bianca. Allora questa ombra praticamente ci dà l'idea di non conoscerla, ci fa paura ma come spiega insegna Carl Gustav Jung se noi rifiutiamo e respingiamo la nostra ombra, questa si rivolterà contro di noi e si rivelerà in una forma che noi chiameremo destino ma che sentiremo come un destino sfavorevole. Se noi invece di rifiutarla, respingerla, nasconderla impariamo a conoscerla, amarla, accettarla e quindi a trasformarla da lato negativo a lato positivo, a integrare quelle qualità in noi, andiamo come una freccia nella direzione del nostro destino.  È importante per ciascuno di noi quando usiamo la legge di attrazione conoscere qual è la ferita sulla quale noi stiamo lavorando sostanzialmente nella nostra vita. Non è una sola, sono più ferite, però diciamo che quella collegata al percorso dell'anima è in particolare una. 

(segue in un post successivo...)

Tag: karma

Commenti

Scritto da 2019-01-11 20:07:07 Postato da Maria Lucia Link al Commento
Molto esaustivo, complimenti .

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