• Scritto da: Roberta Bencini
  • Pubblicato In: Costellazioni Familiari
  • Data Pubblicazione: 2020-02-02
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4 domande sulle Costellazioni dei miti e delle immagini

In questa videointervista la nostra professionista Roberta Bencini risponde ad alcune domande sul metodo delle Costellazioni dei miti e delle immagini, per chiarire di cosa si tratta e come avviene una seduta di questo tipo.

1. Cosa sono le Costellazioni dei miti e delle Immagini?

Viviana: Roberta parlaci di questo metodo!

Roberta: volentieri! Le costellazioni dei miti e delle immagini fanno parte del filone immaginalista. Questa tecnica parte con la rivoluzione in ambito psicologico e filosofico iniziata con C. K. Jung, diventano vera e propria tecnica con il grande Hillmann.

Esistono diversi filoni, questo è l’immaginalista. Qui gli avi vengono visti come degli spiriti, ma in realtà sono degli archetipi all’interno di noi stessi.

Cosa significa che i nostri avi sono degli archetipi?

Ognuno di noi porta dei pesi che vengono dal passato: dal padre, dalla madre, ma anche dai nonni materni, paterni e così indietro fino a sette generazioni.

E spesso ci bloccano nei vari ambiti della vita, perché viviamo dei miti che non sono più i nostri. Possiamo vivere il mito della scarsità economica, possiamo vivere problematiche di coppia, lavorative che derivano proprio dagli avi che possono aver subito dei fallimenti, possono aver vissuto nella scarsità di denaro e così via.

Perché è importante conoscere il nostro mito?

E’ importante lavorare con le costellazioni per trovare il nostro mito, cioè la missione per cui ci siamo incarnati in questa terra, in questo corpo fisico.

2. Si può fare online una seduta di costellazioni?

Viviana: come avviene questa costellazione? Si può fare online?

Roberta: ci siamo accorti che facendo le costellazioni online via skype, la persona è molto più rilassata perché si trova nel proprio ambiente domestico. Pertanto si sente in qualche modo più protetto.

Dopo la seduta non ha bisogno di andare via e prendere l'auto per tornare nella propria abitazione, è già lì nel proprio spazio protetto, familiare, che conosce molto bene.

Gli effetti, quasi quasi sono più efficaci online che in studio.

Viviana: si certo, bene, molto importante questo. Ne sono convintissima anch’io, ecco perché in Phedros incoraggio molto le sedute online: la persona è tranquilla a casa. In generale per qualsiasi metodo, essere nel proprio ambiente e sentirsi protetti è molto importante.

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3. Come avviene una seduta?

Viviana: com’è che avviene una seduta? Tu fai fare l’albero genaologico della famiglia, fai ricostruire un pò il passato degli avi e poi come procede?

Roberta: è’ importantissimo come viene costruito l’albero genaologico perché io do delle indicazioni ma poi è il cliente o la cliente che si posizionano all’interno di questa riproduzione e già da lì vengono fornite importantissime indicazioni.

Successivamente si procede con delle sedute individuali, nelle quali posso far uso dei Playmobil, piccoli pupazzetti o di peluche o con l'uso di sedie.

Invece se parliamo di costellazioni di gruppo, il costellatore chiede ai vari partecipanti di essere il padre, la madre, il nonno del costellante.

In entrambi i casi gli effetti non cambiano. La valenza di una costellazione di gruppo è la stessa di una costellazione individuale. In entrambi i casi si individua il mito messo in scena che non appartiene al cliente, ma ai suoi avi e si va appunto a deprogrammarlo.

In modo tale che la persona possa vivere davvero la propria con gioia e serenità.

4. Cosa vuol dire “deprogrammare il mito”? E’ un’azione invasiva?

Viviana: quando dici deprogrammarlo, non è un intervento invasivo fatto da te che improvvisamente entri nella persona e sprogrammi qualcosa come un tecnico del computer. Come avviene la deprogrammazione?

Roberta: deprogrammare il mito è una presa di consapevolezza. La persona, di colpo, vedendo in scena quello che accade, si accorge che quel mito gli è completamente estraneo. Lui non vuole vivere quel tipo di vita.

La persona non vuole vivere il mito dell’abbandono o della scarsità economica. Attraverso la messa in scena del mito, la persona si accorge che quella cosa non gli appartiene ma è qualcosa che appartiene a un nonno, un genitore o addirittura un trisnonno.

Una volta che la persona ha visto che non gli appartiene, inizia a quel punto il processo di deprogrammazione profonda ma anche mentale, a tutti i livelli interiori della persona.

Viviana: grazie roberta credo che abbiamo detto le cose fondamentali. Mi aspetto magari in futuro di fare qualche altro chiarimento e approfondimento su questo metodo stupendo e quindi ti ringrazio ancora!

Roberta: grazie a tutti!

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Tag: karma

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