• Scritto da: Viviana Bertoglio
  • Pubblicato In: Astro-Coaching
  • Data Pubblicazione: 2019-05-16
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Step 1 - Quali comportamenti ti infastidiscono? Lì trovi la tua ombra

Carl Gustav Jung, con la sua teoria della luce e dell'ombra ha ispirato anche la lettura astrologica in questa direzione. Gli astrologi moderni, tra i quali in Italia ricordo il creatore dell’Astrosofia Fabrizio Mariotti, all’estero Liz Greene, Steven Forrest, Robert Ohotto, hanno approfondito dove poter trovare luce e ombra nella lettura del tema natale. 

C.G. Jung dice, in maniera molto poetica,

“la nostra psiche è costituita in armonia con la struttura della mente universale e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell'anima”

“la vera terapia consiste nell'approccio al divino; più si raggiunge l'esperienza del divino, più si è liberati dalla maledizione della patologia.”

Si tratta di alcuni dei punti cardine del suo insegnamento, che dimostrò che le nevrosi sono collegate alla mancanza di senso del sacro, cioè che le persone che soffrono di nevrosi hanno perso il collegamento, il senso di appartenenza a qualcosa di più grande e soffrono perché si sentono isolate: il senso di separazione è all'origine di ogni sofferenza.

In questo per-corso di Astro-Coaching in quattro “step” approfondiremo il tema dell’ombra su di noi e useremo i simboli astrologici più conosciuti e alcune tecniche di coaching per comprendere come scoprire la nostra ombra e come elaborarla.

Gli atteggiamenti di separazione nascondono l’ombra

Secondo la mia comprensione dell’ombra, essa non coincide esattamente con l'inconscio che è molto più esteso, ma è una parte dell'inconscio (personale e familiare), quella parte dell’inconscio che prima di nascere abbiamo scelto di elaborare e integrare in questa vita. Noi non ci rendiamo conto della sua esistenza, ci fa paura, non vogliamo portarla alla coscienza, alla luce, quindi non riconoscendoci, non identificandoci in lei, quella parte di noi ritorna a galla in modo incontrollato con manifestazioni inconsce riflesse all’esterno.

La nostra missione in questa vita è riportare alla luce il più possibile la nostra parte in ombra, per cui se noi la spingiamo indietro ne subiamo le conseguenze negative: quest'ombra si può rivoltare contro di noi e apparire nei momenti più inopportuni sotto forma di azioni o reazioni automatiche inconsce. Si parla dell’ombra come il lato oscuro della nostra anima o la parte di noi che non conosciamo bene. Spesso viene interpretata in maniera distorta perché si pensa a quelle parti di noi che vediamo negativamente come ad esempio le pulsioni negative o la voglia di fare qualcosa che non è socialmente corretta; invece possiamo trovare la nostra ombra anche in quello che crediamo essere giusto: è qui che nasce il problema vero, perché vi è maggiore difficoltà a riconoscerla.

Tutte le volte in cui pensiamo che qualcosa non ci piace o usiamo il termine “io detesto le persone che…” stiamo esattamente parlando della nostra ombra. Ci posizioniamo dalla parte che riteniamo “corretta” e “contro” ciò che non ci piace. Questo è un metodo semplice per riconoscere dove si sta annidando in quel momento la nostra parte ombra, proprio in ciò che non ci piace. E se lo rifiutiamo, creiamo separazione da ciò che l’ombra rappresenta per noi e quindi dalla nostra ombra, da noi stessi. Per esempio, posso pensare che detesto le persone aggressive e che sia giusto essere “contro” l’aggressività; però col tempo posso scoprire che proprio lì si cela una parte della mia ombra; nascondendo a me stessa la mia parte aggressiva, la parte di me che ha bisogno di affermazione, la rinchiudo in una scatola tenendola repressa.

Per portare luce a questa ombra, posso dare un altro nome all’aggressività, perché chiamandola in un modo diverso posso accettarla meglio dentro di me, posso ad esempio iniziare a chiamarla “autoaffermazione”, un termine  accettabile. Da quel momento si apre la porta alla luce. Si inizia a guardare l’altro lato della medaglia , il “lato positivo”  della nostra ombra, ovvero il lato luminoso e invece di pensare “Io detesto l’aggressività” si inizia a pensare “Voglio autoaffermarmi! Ho anche io il diritto di dire ciò che penso, di mostrarmi agli altri”.

Partendo da questo cambiamento di pensiero si attiva una nuova consapevolezza, si comincia a cambiare il comportamento e di conseguenza a notare che le persone aggressive spariscono dalla nostra vita, perché non c’è più bisogno del loro insegnamento.

Esercizi pratici per trovare la tua ombra

Questo è solo un piccolo esempio di come funziona la nostra ombra, il discorso è complesso e richiede approfondimento. Non potremo mai portare alla luce tutti i contenuti inconsci perché per definizione l'inconscio deve rimanere nel buio, però sono convinta che in questa vita c'è una parte precisa dell'inconscio che abbiamo il compito di tirare fuori, risintonizzare e trasmutare e questa è l’ombra.

L’ombra: una piccola parte di inconscio da illuminare

Quando noi parliamo di ombra non ci riferiamo quindi a tutto l'inconscio, ma solo alla parte che possiamo illuminare un po’, conoscere meglio. Noi siamo un'anima che sta vivendo questa vita utilizzando il nostro corpo. L’anima è la depositaria di memorie ancestrali e recenti, ed è guidata da un’intelligenza superiore, la mente universale. La nostra anima non cesserà di esistere quando finisce questa vita ma proseguirà il suo percorso completando ulteriori processi di formazione e consapevolezza. Si usa spesso dire che la vita è come una scuola che abbiamo scelto prima di nascere, che comincia con la nascita e finisce con la nostra morte. Questo significa che quando finisce la scuola, la nostra anima va oltre, lascia il corpo e continua a vivere. In questa scuola ci sono cose da imparare, perché sono evolutive, e cose da disimparare, perché sono convinzioni limitanti.

In questa vita, quindi,  abbiamo solo una piccola parte del nostro inconscio da “scoprire”, non possiamo arrivare a conoscere tutto il nostro inconscio. L'ombra è quella parte di noi che è nell'inconscio e che abbiamo deciso di portare alla luce in questa vita. È quella parte di noi che rifiutiamo e non vogliamo vedere, ma che spesso e volentieri gli altri ci mostrano attraverso le loro critiche nei nostri confronti e che pian piano con le nostre esperienze di vita impariamo a integrare dentro di noi. Quando diciamo integrare vuol dire trasformarla da ombra a luce, portarla alla coscienza.  La luce è ciò che dà consapevolezza, l'ombra è semplicemente assenza di consapevolezza.

È facile comprendere questo concetto per analogia, facendo l'abbinamento con qualcosa che conosciamo bene nel mondo materiale: quando siamo al buio non vediamo nulla.. accendiamo la luce! Quindi accendendo la luce l'ombra sparisce. Ma un conto è accendere la luce elettrica, un'altra cosa è accendere la nostra luce interiore: questo si impara spesso attraverso la fatica e il dolore. L'ombra non esiste in sé per sé come qualcosa di negativo che ci fa stare male, l'ombra è semplicemente assenza di luce e se noi portiamo la luce della consapevolezza, l'ombra sparisce.

È molto importante, per chi inizia o ha già attivato un percorso di aumento della consapevolezza, riuscire a tirar fuori queste parti che stanno in ombra, a illuminarle, a riconoscere le ferite emozionali per accoglierle e accettarle, per riceverne l'insegnamento, per poter vivere più sereni, più felici portando alla luce quella parte dei contenuti inconsci scelti dalla nostra anima per farci evolvere.

“Nel nostro inconscio niente è da rifiutare, ma semplicemente da risintonizzare e trasmutare.” (C.G.Jung)

Scopri qui le tue ferite emozionali

 

 

Commenti

Scritto da 2019-06-13 19:03:31 Postato da giuli Link al Commento
Quando leggo i tuoi articoli sulla astrologosofia, mi viene sempre voglia di approfondire e capire di più non solo me stessa, ma tutte le persone che amo e forse no, proprio per vedere questa ombra dileguarsi velocemente dal mio quotidiano. Un bel cammino, grazie!

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