• Scritto da: Viviana Bertoglio
  • Pubblicato In: Missione nella vita
  • Data Pubblicazione: 2021-01-25
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Missione nella vita: dalla consapevolezza del ruolo all'apertura al diverso. L'esempio di Naty

Una serie di video di lettura del tema natale per individuare e descrivere lo scopo che l’anima ha stabilito in questa vita.

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Vediamo qui l’esempio di Naty, che ha la missione di scoprire l’altro e i suoi bisogni.

Guarda il video qui:

Trascrizione:

Ciao Naty, io ho preparato il tuo tema natale, e l'occasione è quella di raccontarti un po' quello che vedo nel tuo tema, che parla della missione della tua vita.

Allora diciamo che ci sono un po' delle indicazioni nel tema natale dove io posso leggere i simboli e interpretare quello che è stata una scelta da parte della tua anima nel momento in cui sei venuta su questa terra e quali erano le cose che volevi imparare.

La missione nella vita di Naty

Quando parliamo di missione è come un percorso che uno può fare, è qualcosa di obbligatorio nel senso che hai scelto prima, (adesso non puoi tirarti indietro) come esserci iscritti all'università in cui poi dopo non puoi dire “non la voglio più fare”

Questo ha una precisa motivazione che dovrebbe essere incoraggiante, il fatto che questa scelta è stata fatta dalla tua anima sapendo di che cosa avevi bisogno dal punto di vista spirituale quindi, dal punto di vista della tua crescita interiore che cosa avevi bisogno di apprendere per diventare più luminosa, più gioiosa ed è un percorso che ci porta nella direzione della gioia ma sicuramente dipende molto da noi, da come reagiamo, è il nostro libero arbitrio, è la nostra modalità di reazione a ciò che vediamo nella nostra vita in base a come reagiamo.

Se ci sono tante sofferenze vuol dire che magari stiamo reagendo nella maniera sbagliata, un errore di reazione è quello di cercare di stare fermi nei punti di partenza, quello di non voler cambiare, di non voler apprendere.

Come non voler studiare a scuola, è un po un brutto paragone, pero quando ci arrivano le prove difficili nella vita (che arrivano a tutti) sono prove che possiamo vedere o come vittime (e purtroppo ancora molte persone vivono tutto un po in senso vittimistico) oppure mi è capitato questo mi è capitato quello, o con un atteggiamento di apertura e di cercare di capire il perché è arrivata quella cosa e che cosa possiamo imparare da quell'esperienza apparentemente negativa ma che magari per la nostra anima invece è un'esperienza evolutiva, ha una valenza di crescita non negativa.

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Nel tuo caso specifico la base di questo percorso è: io so bene chi sono, io ho già imparato in qualche modo a conoscere qual è il mio ruolo anche dal punto di vista sociale, tu sei, per esempio; una persona che quando parli di te ti rapporti al fatto di essere, dimmi magari non è proprio così mi può essere in un modo diverso.

In qualche modo sei, ti presenti come inserita in un contesto sociale , fiera di essere parte di una famiglia, di venire da certi genitori, di essere figlia di, sorella di, madre di, di avere un ruolo e in questo ruolo ti senti di avere delle capacità; se tu fai un figlio sei una brava mamma, se tu sei una figlia sei una brava figlia, sei molto dentro questo ruolo dentro il tuo nucleo familiare.

Cosa vuole l’anima

E cosa vuole la tua anima? hai già fatto esperienza di essere parte di una famiglia di rispettare il tuo ruolo, come se fossi stata un po' una principessa che sa che avere un ruolo, alle volte può essere determinante.

Perché questa cosa vada avanti per difendere il ruolo anche sacrificare qualcosa di sé a livello individuale, avere questa idea che c'è un qualcosa di più grande che stai portando avanti, un progetto del gruppo che può essere indotto per appartenenza e che tu come individuo in certe cose ti puoi annullare o ridurre, però è un'energia forte la tua, non è un'energia di uno che non sa chi è, oppure ha paura o non autostima; c'è una forma di autostima molto forte dentro di te.

Il percorso che la tua anima scelta è quello di dire ok manca qualcosa manca la liberazione da questo ruolo, andiamo oltre questo, andiamo verso un mondo più alto, dove gli esseri sono tutti uguali e quindi impara attraverso delle esperienze anche negative che gli esseri umani hanno una base comune tutti quanti; anche quelli di estrazione sociale diversa, quelli che hanno un colore della pelle diverso, quelli che sono proprio un po' fuori dal tuo mondo e che vedi un po come strani; in realtà sono anche loro delle anime che stanno facendo un percorso e hanno in comune con te uno stesso punto di partenza dal punto di vista spirituale.

Il tuo percorso è quello di confrontarti con situazioni che ti portano a spogliarti di questo ruolo di moglie, madre, figlia e ti portano a inserirti invece in un gruppo di persone o nella conoscenza di persone al di fuori di te, anche al di fuori dal tuo ambiente di nascita molto diverse e molto complicate da comprendere.

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Perché non hanno i tuoi stessi valori, ti portano ad aprire a valori totalmente opposti, possono essere stranieri, persone di estrazione sociale diversa, che in te fanno scattare il giudizio e la critica perché dici: “mamma mia, questi qui pensano diversamente da me” ma che poi ti rendi conto andando avanti nel rapporto di quanto sono preziosi perché ti portano a vedere il mondo con occhi diversi.

Naty: “Ti dico che è successo in quest'ultimo anno e mezzo quello che stai dicendo, dove ho conosciuto e tutt'ora frequento... in particolare, una persona di estrazione (come dici tu) sociale diversa ma proprio anche con esperienze di vita completamente diverse e con la quale pensavo di non avere assolutamente nulla in comune guardando alla superficialità, diciamo degli argomenti (se così possiamo dire). Invece andando poi in profondità e conoscendoci abbiamo una sensibilità molto simile, io ho trovato una bella persona e infatti in tutto questo anno mi sono sempre chiesta che senso ha aver conosciuto questa persona?” giuro...

E` questo il senso del tuo percorso, è proprio lo scopo generale quindi questa persona tu la devi tenere stretta perché ti sta portando nella direzione della tua vita, non solo la direzione, anche quella di imparare a condividere con questo tipo di persone quindi andare tu verso di loro, nel loro ambiente.

Portarle nel tuo ambiente va abbastanza bene ma l'ideale sarebbe che sei tu che vai nel loro e ti adegui a vivere nel loro quindi cambiando totalmente il tuo modo di pensare, che non vuol dire cancellare il tuo modo di essere e le tue radici, ma integrarle con qualcosa di nuovo e di diverso.

Può essere anche una condizione religiosa, può essere un qualcosa che riguarda proprio la cultura di base, il modo di vedere il mondo, la filosofia di vita; se tu fai questo percorso, sei sulla direzione della tua anima perché lei richiede che tu integri cose diverse, cose lontane e anche che vai in una direzione di maggior freddezza e distacco.

Mi spiego meglio, l'essere nel ruolo da cui tu provieni e che probabilmente viene dalla famiglia di papà, cioè è una famiglia dove era molto patriarcale, dove c'erano dei ruoli molto precise in famiglia e bisognava rispettarli è qualcosa che tu sai fare.

C'è un esempio da prendere che riguarda invece quello che succede nella famiglia di mamma; nella famiglia di papà, probabilmente l'essere nel ruolo dava una forma anche di calore familiare perché sapevi che se sei nel sistema e rispetti le regole eri protetta dal sistema (dal sistema famiglia o dal sistema che appartenevi).

La direzione corretta

Andare verso questa direzione della famiglia di mamma, forse una famiglia in cui non c'era questa rete di protezione così forte, dove magari le persone erano un po più lasciate alle loro individualità e magari più libere di esprimersi ma dove poi nel momento del bisogno mancava un po questa struttura di difesa, la vedi questa cosa nella famiglia di mamma?

Naty: “allora la libertà no, anzi esattamente il contrario cioè nel senso che lì bisognava assolutamente rispettare le regole e se non le rispettabili eri fuori dalla famiglia”. Venivi cacciato via. Naty: “sì sì se nella famiglia materna si”.

E quella di papà com'era? Naty:”quella di mio padre io non la conosco moltissimo, perché non ho conosciuto i miei nonni e via dicendo quindi, perché mio padre era piuttosto anziano per cui non ho avuto questi legami. Ho conosciuto le sue sorelle suoi fratelli però non c'era un rapporto particolarmente stretto e non conosco le dinamiche famigliari” chiariamolo così, tu dici nella famiglia di mamma c'erano le regole ma chi non le rispettava veniva cacciato fuori non veniva aiutato Naty: “no assolutamente, non veniva aiutato”

Io te l'ho detto forse in maniera un po troppo squadrata, però diciamo che qui c'è il concetto vuoi essere libero vai, però non contare su di noi, potrebbe esser visto così, se vuoi stare qui, rispetti le regole, in ogni caso per te molto importante dire io non rispetto le regole vado, vado per una strada che è la mia, che è quella di Naty e non è quella della famiglia.

Vado per conto mio e mi trovo io la mia dimensione in quanto persona umana non come persona che appartiene a un gruppo, deve sacrificarsi al gruppo; quindi come persona individuale tirando fuori tutto ciò che c'è di speciale di te che tu conosci e devi valorizzare perché è questo il tuo percorso.

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Sapendo che hai tante qualità (perché questo lo sai), quelle qualità non vanno vissute in un nucleo ristretto ma vano portate fuori, condivise con persone nuove, tipo questa persona della quale mi hai fatto cenno... e in una direzione che ti porta a liberarti dai pesi delle responsabilità della famiglia ma che ti fa sentire il respirare aria nuova, aria fresca.

Va verso il freddo perché il freddo significa essere andati intanto verso l'alto, quindi verso una dimensione più spirituale meno legata alla coccola e alla fisicità no e del comfort ma dove c'è una nuova indipendenza una nuova consapevolezza di sé, dove si trova un energia di distacco che però è evolutiva; ciò vuol dire, andare verso l'alto verso un qualcosa in cui tu vedi il mondo non essendo troppo invischiata ma guardandolo.

Quando riesci ad acquisire questa visione dall'alto sei nella direzione giusta perché non sei invischiata nelle relazioni, nelle problematiche, nel ruolo di faccio la brava figlia, la brava mamma, la brava moglie la brava qui, la brava la ma sono io, sono me stessa e quindi recuperi il contatto con la tua anima, livello più alto e poi fare un passo in avanti che quello che la tua anima chiede.

Nella condivisione, sempre con qualcuno mai trovarti da sola, a te piace stare da sola? Naty: “io mi sento benissimo da sola” è lo so ma invece il passaggio attraverso l'altro è importante, stai benissimo da sola ma la tua crescita avviene sopportando e integrando la relazione con l'altro è lì dove c'è un po' di sofferenza che c'è evoluzione; non in sofferenza pesante, è solo una piccola segnalazione di cosa non va, per cui tu devi chiederti cosa non va e cosa voglio.

Lavorare sulla tua evoluzione sull'ottenere ciò che vuoi, chiedi tanto nella coppia perché ti sarà dato quello che chiedi per la coppia se chiedi per te stessa e per la solitudine ti sarà dato un po’ meno, quindi chiedi sempre in una visione di condivisione.

Consigli e sugerimenti

C'è qualche cosa che mi vuoi chiedere che abbiamo qualche minuto... Naty: “ti volevo chiedere ma la mia crescita è solo spirituale nel senso rispetto al mondo terreno come persona c'è qualcosa che è nel mio destino oppure no?”

Allora quello che ti viene tolto e tutto ciò che ti lega troppo al sistema famiglia gli attaccamenti alle cose che hai e da dove provieni, per esempio: tu sei nata vicino a Taranto, abiti li o sei andata via dal paese? Naty: “ci sono andata via”

Va bene, sei rimasta in Italia, allora capitolo staccarti dalle radici per te è importante, se tu ti stacchi dalle radici, tutto quello che nuovo, diverso da te, dalla tua famiglia ti viene dato anche materialmente; non è che non hai nessuna possibilità di ottenere qualcosa ma nella tua direzione c'è solo il diverso e lontano da te quindi quello che è più distante da quello che credi di essere e quello che è molto importante perché l'apprendimento è io sono tutto io sono anche il diverso io sono anche quella cosa lì che mi sembra l'opposto di me quando tu ti senti unità a qualcosa che è completamente diverso da te quella cosa ce l'hai.

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Naty:”è quella giusta e guarda con questo hai risposto sicuramente alla domanda che mi sono fatta per questo anno e mezzo che ti ho detto, cioè ho voluto seguire contro la ragione veramente un istinto per dire vabbè io vado avanti vado in fondo anche se questa persona per esempio è completamente diversa e lontana da me e sono andata si contro me stessa tra virgolette invece tu mi dici che alla fine sono andata nella mia direzione”

Una persona così non ti sarà tolta se ti cercavi il compagno di scuola che è amico dei genitori e ha fatto il Liceo o la elementare Naty: “c'è chi ha le mie stesse esperienze no, praticamente, chi è simile a me non va bene”.

Simili di origini, cioè di origini di estrazione sia sociale che di vocalità, di pelle, di razza, di religione cambia una di queste cose importanti e poi è già diverso, la cultura diversa, da cui si può imparare che sei tu che devi integrare non lui, sei tu che devi adeguarti a lui anche questo è il grande sforzo perché tu sei nata un po' principessa.

Io sono, io so chi sono, sono parte di questa famiglia e ti senti la corona è invece devi mollare la corona è dire via tutto, io vado a sfiorare cosa c'è di nuovo del mondo e imparo un'altra cultura, e se mi sposo o mi metto insieme a una persona, entro io nella sua famiglia non lui nella mia, anche questo è una modalità capisci? Essere tu nella nuova famiglia con il nuovo gruppo sociale. Naty: “sì sì sì sì sì, chiaro” Benissimo ti saluto, sono contenta che ti sia servito lavoraci.

Ci sarà il video, te lo riascolti, così poi tu farai delle connessioni tue, più profonde chiaramente... io ti posso dare un'indicazione generica, questo usalo come strumento per decidere nella vita, quando hai due scelte dici: qual è quella che mi porta nella direzione di essere figlia, mamma, sorella, è quella che mi porta nel nuovo? scegli sempre il nuovo, diverso e non sbagli. Naty: “perfetto grazie”

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