• Scritto da: Roberta Bencini
  • Pubblicato In: Energia della Casa
  • Data Pubblicazione: 2020-01-23
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Geometria sacra: altri simboli

Abbiamo visto in questo articolo cos’è la geometria sacra, nello specifico abbiamo cercato di spiegare in modo più approfondito due simboli particolarmente interessanti: la Genesa e la Pentasfera.

Per entrambe abbiamo sottolineato le principali funzioni e descritto in che modo possono esserci utili quotidianamente in casa.

Ora andiamo a capire meglio gli altri simboli della geometria sacra: il Fiore della vita, l’Albero della vita, il Cubo di Metatron, lo Yantra e lo Sri Yantra,

Fiore della Vita: l’origine della vita

E’ il simbolo dell’inizio, di ciò che è vita. Indica ciò “ in cui tutto c’è, e da cui tutto parte” .

Unendo i centri di ogni sfera è possibile disegnare i 5 solidi platonici: il cubo, il tetraedro, il dodecaedro, l’ottaedro e l’icosaedro.

Essi sono la realizzazione bidimensionale di tutte le forme che le molecole possono assumere, la configurazione della materia componente l’Universo intero.

Il Fiore della Vita nelle sue forme esatte e regolari contiene in sè la frequenza della vita , la sua unità.

Riesce a trasmettere energia perfetta e armonica.

E’ formato da una sfera centrale, il cui centro è quello dell’intersezione di sei sfere attorno ad essa. Attraverso una simmetria esagonale si giunge al completamento dell’immagine.

In tutto i cerchi interi sono 19, con i centri disposti su 9 linee parallele orizzontali.

Contando tutti i cerchi, anche quelli rappresentati parzialmente, si ha un totale di 30 cerchi . Anche la cornice è fondamentale nell’immagine: è formata da 60 triangoli con i lati curvi, come vele di una nave, con i raggi che sono la continuazione dei 19 cerchi principali.

Il Fiore della vita è un simbolo tra i più antichi. E’ stato usato da diverse culture, attraverso tempi e luoghi diversi.

Si trova nelle civiltà Assire ed Egizie. Il più conosciuto è quello presente nel tempio di Abydos, nell’Alto Egitto.

In Cina si trova nella “Città Proibita”, in Giappone in svariati templi, in India nel “Tempio d’oro”.

Si trova anche disegnato su manufatti etruschi del VII secolo.

Albero della Vita: le radici dell’umanità

Ha diversi simbolismi, uniti tutti al concetto cosmico di Creazione e Trasformazione Ciclica.

Tutto il disegno si trova in una grafica circolare con l'Aria che si muove tra le foglie e le radici, l'albero, sembra respirare, donandoci ossigeno attraverso la sintesi clorofilliana.

Osservando l’immagine si vede il simbolo dell’Ankh, antica chiave della vita egizia, al centro del disegno, nel tronco e nei rami principali a forma di “T”. L'anello circolare dell'Ankh si raddoppia e si specchia verso l'alto diventando un 8.

L'albero con il tronco, i rami, la foglie e le radici rappresentano direttamente l’Uomo. Dentro al tronco, dove i rami si incrociano, c'è "l'Occhio" ruotato in verticale, posizionato all'altezza del cuore dell'Uomo e dell'Albero, che viene chiamato "l'Occhio del cuore".

Le Radici ricordano l’intrecciarsi dei nodi celtici. Inoltre si avverte un fluire di energia che unisce le radici ai rami come l’albero del giardino dell’Eden.

I rami simboleggiano il cielo e le radici le origini dell’umanità.

L’albero della vita è anche il simbolo di connessione con Gaia, la Madre Terra. Il tronco unisce il piano terreno e quello celeste.

Stilizzato e semplificato mostra 2 triangoli, con le punte orientate verso il centro. Le basi maggiori di questi triangoli sono una verso il basso e una verso l’ alto, quasi a formare una clessidra.

L’ Albero della vita è un simbolo molto antico, diffuso in tutto il mondo attraverso culture ed epoche differenti. Lo troviamo nelle culture Celtiche, in cui veniva chiamato Crann Bethadh.

Nelle culture Sumere era simbolo di Creazione divina nel mito di Inanna. Colei che ha piantato il sacro albero di Huluppu.

Si trova anche in America dagli antichi Cherokee.

In qualunque cultura ha il valore della Creazione Universale.

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Cubo di Metatron: la manifestazione della divinità

Il cubo di Metatron indica il manifestarsi della Divinità o del suo volere nelle questioni che appartengono al nostro Mondo terreno.

Partendo dal centro, vi è un cerchio suddiviso in 6 parti da 2 “Phi”, specchiati uno in alto e uno in basso. E’ lo stesso che vediamo nel centro del Fiore della Vita.

Partendo dal disegno 2D si arriva ai solidi tridimensionali come : la piramide, il cubo, il tetraedro, Genesa e Pentasfera.

Il punto al centro con l’unione delle 6 linee è il vertice di una piramide a base esagonale, ma è anche lo spigolo di due cubi con all’interno due piramidi.

Dai sei triangoli che hanno come base i lati più esterni della figura, si ha la rappresentazione di un diamante visto dall’alto.

I 5 platonici e il loro intersecarsi sono la visualizzazione bidimensionale di tutte le forme che le molecole conosciute possono assumere.

Sono tutti i modelli possibili di realtà e creazione.

E’ formato da 13 sfere i cui centri sono uniti e collegati da precise linee, in grado di dare la rappresentazione tridimensionale di tutti i 5 solidi di Platone.

Troviamo per ciascuno dei Solidi una doppia rappresentazione: una più grande a partire dalle 6 circonferenze più esterne e una a scala ridotta con le circonferenze più interne.

Affonda storicamente le sue origini nel simbolo del frutto della vita è collegato a una lettura dell’Albero della Vita in cui l’Arcangelo Metatron e l’Arcangelo Sandalphon, l’altra faccia della medaglia, reggono il simbolo dell’Albero rispettivamente dalla cima e dalla base.

Le origini del nome partono dalle tradizioni orali ebraiche e le prime trascrizioni le troviamo nel libro di Zohar (libro dello Splendore).

Nella tradizione cristiana la stessa figura è rappresentata dall’Arcangelo Michele.

Il cubo di Metatron è il simbolo di unione tra l’uomo e il Divino, ricorda che viene aiutato solo chi si prende le responsabilità della vita nelle proprie mani.

Yantra: simboli di positività e armonia

Yantra sono figure geometricamente armoniose trasmettono serenità e positività e armonia.

Aiutano nella concentrazione e meditazione osservandole. Sono simbolo di positività.

Ogni loro singola parte è in perfetta armonia con tutte le altre dello Yantra.

Ricordano il centro del girasole visto dall’alto.

Trasmettono il senso di movimento, che vanno dall’interno all’esterno e poi reciprocamente dall’esterno al centro.

Alcuni yantra sono orientati verso l’interno e alcuni sono orientati verso esterno, questo dà senso di movimento.

La cornice intorno è un quadrato con 4 “T”, il Tao, che rappresenta la trinità dell’Uomo.

L’unione di queste 4 trinità forma il numero 12: l’anno completo, l’uomo cosmico. Questi disegni indicano la geometria che abbiamo dentro.

Formato dall’intersezione centrale di numerosi archi. Ci può essere anche una cornice di forma geometrica con un rettangolo aperto su ognuno dei lati a formare una T.

E’ molto usato nell’ambito della radiestesia e radionica, oltre che su porte e finestre della casa come armonizzatore.

Emana frequenze intense, dinamiche e positive.

Sri Yantra: equilibrio dell’Universo

Lo Sri Yantra rappresenta la creazione e l’equilibrio dell’Universo.

Il punto centrale è il “Bindu”, la rappresentazione geometrica dell’inizio della creazione. Intorno vi sono 4 triangoli orientati verso l’alto, che rappresentano “Shiva”, il principio maschile, bilanciato dai 5 restanti triangoli verso il basso che rappresentano “Shakti” l’essenza femminile.

43 sono i triangoli più piccoli, che si formano dalle intersezioni dei 9 principali e rappresentano l’Utero Cosmico, l’Universo.

Questo Yantra è ritenuto uno dei Simboli più potenti in assoluto.

Yantra è una parola sanscrita che significa “mezzo”, che fanno parte di una categoria più ampia: i Mandala.

Si ha traccia più antica nel sud dell’India nel tempio Vidyashankara a Sringeri nello stato del Karnataka, datato all’incirca 2500 anni.

Favorisce la crescita materiale e spirituale.

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