Tema natale e ferita emozionale da ingiustizia: il caso di Sabrina

La ferita da tradimento e da ingiustizia, attraverso la lettura del tema natale di Sabrina

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Ciao Sabrina, Sabrina: “ciao Viviana, ciao tutto bene” bene, allora carissima, io lo so che tu vuoi sapere le tue ferite emozionali giusto, Sabrina: “certo che si” allora io qui il tuo tema natale e ho già dato un po' un'occhiata ho fatto qualche piccolo ragionamento la tua ferita principale è il tradimento, ma poi parleremo anche dell’ingiustizia.

La ferita di tradimento

Allora questa ferita è una ferita che tu vivi sia sul piano della personalità cioè della tua vita come essere individuale sia come ereditarietà familiare, cioè ci sono state probabilmente delle storie abbastanza difficili nella tua famiglia, nelle generazioni prima di te di persone che hanno tradito, può essere un tradimento di ideali non necessariamente un tradimento nella coppia, però per come è disposto il tuo tema natale, dimmi se è vero, ci sono state delle storie di famiglie che si sono disfatte, ricostruite, figli che magari arrivavano anche da genitori diversi, che hanno fatto più di una famiglia...

È possibile una cosa così nel passato? Sabrina: “i miei genitori sono divorziati, ci sono stati tradimenti, queste cose.. ma io sono io, e due sorelle tutte degli stessi genitori, non da padre o madre diversi” e prima dei nonni e bisnonni ci sono state delle storie di famiglia? Sabrina: “nonni, si. Il mio nonno tradiva molto la mia nonna, ma non ha avuto figli fuori dal matrimonio da quello che sappiamo noi”.

Però c'è un tema in cui si parla di queste cose per fortuna tu sei a conoscenza, perché tante volte ci sono anche tanti segreti quando ci sono queste storie in famiglia, non è che si raccontano ai figli, però il discorso che ti voglio fare è che la ferita da tradimento tu hai deciso come anima di sperimentare ancora in questa vita forse anche per aiutare la tua famiglia ad evolvere.

Nel tuo caso tu hai deciso di attivare una forma di guarigione di questa ferita che passa proprio dall'essere in una sorta di senso di colpa, perché tu hai provato probabilmente dei forti sensi di colpa anche per tradimenti non commessi, perché ce l'hai come ereditarietà, ti senti con il rischio di poter tradire, ti fa già stare male solo l'idea, anche se non lo fai voglio dire ti fa stare probabilmente male l'idea.

Però la tua direzione ci parla proprio anche di una purificazione da questa ferita per cui nella tua vita tu probabilmente possiamo, se vogliamo semplificare, dividerla in due parti che è una semplificazione, però all'inizio magari eri più istintivamente predisposta a tradire le persone, le situazioni anche, parlo in generale... e poi con il tempo invece hai cominciato a capire un valore della fedeltà, cioè a dare importanza al valore con l'opposto.

Perché per te c'è proprio questo ruolo e se vuoi, di purificare questa ferita e quindi di farla in qualche modo, attenuare, finire nella famiglia, la ferita secondo gli studi, che io cito sempre le due autrici che hanno parlato molto di queste cose che sono la Barbara Brennan che l'ha fatto per prima, poi c'è la Lise Bourbeau, ha scritto quel bellissimo libro sulle cinque ferite molto conosciuto, che se non hai letto ti invito a leggere, è una pubblicità gratuita che faccio, perché mi piace il libro non c'è una pubblicità, però penso che spiega molto bene anche le caratteristiche.

La maschera del controllore

E dicono, soprattutto la Bourbeau spiega che chi ha questa sensazione di essere traditore mette su una specie di maschera nella vita che chiama la maschera del controllore, cioè la persona che non si fida tanto di nessuno, perché teme di essere tradita, temi te stessa e gli altri, teme anche di essere tradita, e quindi in qualche modo spreca una parte del suo tempo a controllare che non succeda, come se ci fosse la possibilità di impedirlo e questo chiaramente viene fatto inconsciamente.

Cioè magari si va a verificare i telefoni del fidanzato, oppure si controllano delle situazioni per esser sicuri di sapere sempre quello che succede, ma l'idea è quella che non serve a niente non serve a niente controllare è proprio una maschera, perché ci impedisce in realtà di evolvere, perché l'evoluzione passa attraverso invece l'accettazione di questa ferita e la comprensione che è una nostra ferita, che non sono gli altri che ci vogliano tradire, ma che siamo noi che stiamo elaborando qualcosa che è tutto nostro.

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E quindi una bella frase che dice anche la Lise Bourbeau a questo proposito, è che dice che quando noi finalmente smettiamo di controllare o di andare a vedere chi ha ragione e chi ha sbagliato e chi ha tradito per primo, chi ha tradito dopo, tutte queste storie fidanzati e cominciamo a dire io mi arrendo, ok questo è parte del mio percorso lo accetto.

Nel momento in cui noi ci arrendiamo incomincia a svanire la necessità di fare questo tipo di esperienze e ci si libera da questa chiamiamola ossessione, perché poi si diventa anche un'ossessione, non so nel tuo caso preciso come l'hai vissuta, però so che insomma quando uno teme di essere tradito, oppure ha sperimentato cosa vuol dire tradire, non sta bene, diciamoci la verità, non sta bene è quindi in ogni caso si sta male da tutte e due le parti.

Conferma del tema natale di Sabrina della sua ferita

Mi puoi confermare queste cose che ti sto dicendo senza raccontare magari se non vuoi ovviamente cose troppo personali, però tu sai di che cosa stiamo parlando insomma sono cose che hai vissuto, Sabrina: “sì ho capito molto bene questa cosa, di oggi, nella fase della vita che sono io adesso, di essere molto importante la fedeltà, nel senso di oggi sono spostata da 12 anni, è bello questa è la base. Ma vedendo tutta la storia, la mia famiglia e tutto il passato è stato proprio tante cose di tradimenti, tante situazioni così e anche quando era più giovane, come te posso dire... non avevo questo atteggiamento così della fedeltà, perché avevo vissuto una cosa totalmente diversa”.

Certo si, ti sei riabituata e faceva parte un po' delle tue abitudini che per evitare di essere traditi era meglio tradire per primi, oppure che quasi quasi diventava un modo di vivere che... Sabrina: “può anche non legarsi, non permettersi di avere veramente un... di essere legata a qualcuno dal cuore, aperta a questa relazione per la paura di essere tradita, e così non era una relazione vera”.

Infatti così magari t'impedivi d'avere un amore profondamente, perché non riuscivi... Sabrina: “esattamente, per proteggermi diciamo per la protezione no? e propriamente per la protezione” di questo hai capito poi che eri tu che in qualche modo ti facevi del male da sola con questo meccanismo Sabrina: “molto, certo, certo, molto, che quando si sa quello che si vuole ma non si sta è un po'... si sta nella relazione, ma non si sta e proprio...”

E proprio... ma anche il fatto di non avere chiarezza, Sabrina: “non avere chiarezza di quello che è” e quindi adesso hai proprio fatto la scelta di andare nella direzione opposta di fidarti, quindi ti sei arresa in qualche modo, hai fatto quello che dice la Barbara Brennan, io mi arrendo ora, non voglio più combattere contro o a favore del tradimento, mi arrendo e cerco di fare meglio che posso, quindi sei andato in una direzione...

Sabrina: “esatto, più buona, apro il cuore per quello, e quello che deve accadere accade no?”, tu ti arrendi a quello che deve accadere, bravissima e facendo così vedi, sono quanti anni? 12 già... brava, bravissima, quindi questa è stata una tua ferita che in qualche modo è già compresa e già hai elaborato abbastanza, perché sei arrivata e non hai più questa paura di essere tradita adesso, ti viene ogni tanto.

Sabrina: “no perché credo che questo è quando manca l'autostima e sì c'era più paura di quello quando era più giovane non avevo l'autostima, l'amore per me stressa, oggi facendo un percorso vedo tutto questo diverso, perché ho trovato l'amore in me non è una cosa che è fuori di noi, vero?”

La ferita da ingiustizia

Parliamo dell'altra ferita dai, questa è un'altra è sempre importante per te, però è meno profonda, perché non è una ferita che comporta ereditarietà di famiglia o cose dell'anima, è più una ferita tua personale e se l'orario e di nascita è giusto, ma tu mi hai detto addirittura 3:05, quindi più preciso di così non si può, è la ferita dell'ingiustizia.

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Allora ingiustizia vuol dire, che tu...adesso parliamo di te solo, non c'entra tanto la tua famiglia, hai sempre avuto la sensazione fin da piccola o di essere stata trattata meglio... hai delle sorelle o dei fratelli? Sabrina: “due sorelle più giovani, io sono la più grande” due sorelle più giovani ok, hai avuto magari l'impressione che i tuoi genitori facessero le preferenze per te, e tu ti sentivi un po' in colpa perché eri trattata meglio, oppure le sorelle avevano un po' questa sensazione che tu eri la più brava, quello che faceva sempre giusto mentre gli altri loro sbagliavano di più.

È vero che c'era questa cosa? Sabrina: “è vero si, io mi sentivo in colpa, perché non mi piaceva questa differenza, e mi mettevo un po' nei panni delle mie sorelle diciamo, perché era nel mio atteggiamento no, che io ti amo di più, era per me questa cosa, io non mi sentivo bene, perché immaginavo come loro si sentissero” e loro ti dicevano qualcosa o non te lo dicevano, che tu eri preferita diciamo...

Sabrina: “i miei genitori si, mia madre mi diceva molto e dopo e questo rapporto con mia madre ha cambiato un po' ed è stata più legata con la mia sorella, mio padre sempre, il mio padre ha sempre stato così questo sentivo, questo fino adesso oggi mi dici ma non è una cosa che mi mi faceva bene così non senso”.

Hai capito prenditore sperimentato di giustizia al contrario, l'ingiustizia in senso di essere trattata meglio, no nel senso di essere trattata peggio, però anche questa è dolorosa, cioè non è che sta male solo chi è trattato peggio degli altri, sta male anche chi ci sente in qualche modo di aver ricevuto qualcosa di più o quando si fanno questi confronti soprattutto in famiglia.

Quindi questa è una ferita che in effetti è la ferita che si attiva più tardi di tutte, perché per capire il concetto di ingiustizia da bambini si impara un pochino più avanti, quindi durante la pubertà quando cominci a capire, si creano i bisogni di fare qualcosa fuori dalla famiglia, magari viene dato più a te che ha un altro è successo, ora la reazione immediata, la maschera è quella di diventare guerrieri, per difendere, per fare giustizia.

Diventi giustiziere e quindi si diventa un po' attenti nella vita, poi anche da grande, a non farei ingiustizie, tu ai figli adesso? Sabrina: “no, ancora no”, bene bene sei giovane quindi hai tempo, allora diciamo l'idea tua è che quando ti trovi in una situazione anche fuori dalla famiglia ormai, dove vedi che c'è qualcosa che non v,a che c'è un'ingiustizia ti viene subito voglia di andare a difendere di fare qualcosa, intervenire e questa è la tua ferita e soprattutto, però questo non è il modo migliore per evolvere, cioè andare a fare la battaglia.

Anche qui sempre la Brenner dice quando si vive l'ingiustizia si crea una situazione di doppiezza dentro di noi dove siamo un po' incapaci di fare delle scelte, diventa difficile scegliere, perché è come se ci dicessimo da soli che dobbiamo stare o di qua o di là come nell'ipotesi non so di separazione dei genitori come si fa a chiedere a un ragazzo scegli qual è il genitore con cui vuoi stare è difficile.

Quindi ti crea quella situazione di difficoltà, ma in realtà te la porti dietro tutta la vita, non so se tu hai dovuto scegliere dei sui tuoi genitori quando si sono separati, Sabrina: “ non ho dovuto scegliere, perché avevo così la consapevolezza da piccola che entrambi avessero le sue colpe diciamo tra virgolette, prima di vedere questa cosa un po' della mia madre” ok, brava quindi quello sei stata brava allora.

Sabrina: “quello si”, e quindi probabilmente allora anche lì hai fatto un bellissimo lavoro perché appunto l'idea che suggerisce la Brennan quando si ha questo tipo di di ferita e di non mettersi nell'atteggiamento di doversi schierare a difesa di qualcuno, ma di mettersi al di sopra e di pensare in termini di amore, cioè di amare la situazione che si è creata in modo da sciogliere l'ingiustizia utilizzando invece l'energia dell'amore, cioè mettendoci amore, amando tutte e due le parti, non solo una o non combattendo per fare prevalere una sull'altra ma mandando amore alla situazione affinché si risolva all'ingiustizia.

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Quindi tu questo lo hai fatto Sabrina: “con i miei genitori genitori si, ma quello dell'ingiustizia per esempio amicizia o vedere cose che non andavano bene secondo le cose che io credevo che fossero buone o no intervenivo un po', ma oggi riesco a stare fuori guardare se la persona mi chiede io dico qualcosa ma altrimenti se non mi chiede io no proprio esco fuori, ho imparato”, perché sai che c'è la legge spirituale che dice che non possiamo aiutare gli altri se non ce lo chiedono, brava.

Sabrina: “ma lo facevo quando era più giovani lo facevo, sì perché vedevo, guardavo oltre, guardava tutta la situazione, riuscivo a mettermi nella persona, a vivere un po' quello che viveva, no so spiegarti molto bene” certo, tutti siamo un po' colpiti, però nel tuo caso essendo proprio una ferita tua, chiaro che lo sai in maniera più amplificata rispetto ad altre persone che non hanno la ferita così importante.

La crescita attraverso la consapevoleza della ferita

Questa ti aiuta comunque, questa ferita ti aiuta a crescere e quindi tu adesso in qualche modo ai già capito come crescere, quindi a questo punto io ti chiederei c'è qualcosa sai, che non mi torna tanto e loro parlano della ferita da giustizia che da delle forme di rigidità anche nel corpo fisico invece ti vedo più morbida non sei rigida fisicamente, oppure c'è una rigidità Sabrina: “rigidità no, ma ho avuto molto problema nel collo, qui ho avuto molto problema diciamo per non riuscire a esprimermi come sono, questa cosa dell'espressione in me era un po' bloccata e per quello per tanto tempo sentito tanto peso qua (si tocca la cervicale), tanti problemi nel collo, ma dopo e facendo un percorso, riuscendo a essere io stessa mi sono sbloccata un po' di queste cose”

Della rigidità, che proprio avviene perché tra l'altro il chakra della gola è collegato con l'ingiustizia quindi c'è anche la libertà di espressione come soluzione, cioè trovare una forma di espressione, forma di guarigione della della ferita da ingiustizia, esprimere le idee, sentirsi serena nel poter dire la propria visione.

Però chiaramente per te non è così potente, Lise Bourbeau mostra addirittura uno schema della struttura fisica edè  una struttura fisica molto più rigida di quella che hai tu, perché tu quindi probabilmente per te ci sono anche in gioco altri tipi, cioè tu rifletti di più se vuoi una ferita da tradimento che non quelle dell'ingiustizia, quindi quella si vede che è molto più forte, perché uno dei temi che appunto lei affronta e quello che noi poi manifestiamo anche la ferita attraverso il nostro corpo fisico.

Perché come se lavorasse sempre dentro di noi e plasmasse anche la materia densa, Sabrina: “come se fosse sempre sul chi va là così, più chiusa”, si perché l'ingiustizia per non è un qualcosa di fluido di femminile, è un qualcosa di molto maschile, no? e quindi però tu con il tradimento invece più collegato con il femminile e per te è molto più importante quella.

Allora probabilmente si vede di più come una ferita in cui probabilmente hai dovuto elaborare di più, è stata più pesante, Sabrina: “certo, certo, è stato molto interessante” bene cara, se hai qualcosa da chiedermi, se no... Sabrina: “no, guarda molto interessante mi sono vista in queste ferite è bello vedere che dopo pian piano con gli anni uno vede tutto diverso no? uno impara tanto con le cose, guardando tutto oltre e non coinvolgerti così tanto nelle situazioni, cambia la vita no?”, brava hai fatto un bellissimo lavoro tu su te stessa, complimenti allora, bene cara, allora ci salutiamo e ci sentiamo chissà, magari un'altra volta. Sabrina: “certo, grazie mille” Ciao.

 

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