Legge di attrazione: trasformare la frustrazione in contentezza - 4

Questo è il quarto di una serie di video su come applicare la legge di attrazione e le altre leggi universali con i processi di Abraham Hicks : come si fa a trasformare la frustrazione in contentezza? 

Guarda il primo video qui Dalla depressione alla rabbia

Guarda il secondo video qui Dalla rabbia al dubbio

Guarda il terzo video qui Dal dubbio alla decisione

Spesso le giornate partono storte e iniziamo a sentirci frustrati, irritati e impazienti. Più ci irritiamo e più le cose peggiorano, alle volte arriviamo persino a farci piccole ferite o a litigare per nulla. Vediamo insieme un esercizio divertente che ci riporta verso le vibrazioni più elevate evitandoci di cadere in basso nella scala emotiva. Da questo punto di attrazione l’alternativa infatti è tra lasciarsi prendere dalle emozioni negative e scendere sempre più, oppure prendere in mano la situazione con leggerezza e risalire verso la prima delle emozioni positive, la contentezza.

 

Trascrizione del video

Che fare quando ci sentiamo frustrati, impazienti, irritati

Buongiorno a tutti! Quest’oggi parliamo sempre di scala emotiva e facciamo un esercizio per risalire, da una situazione in cui cominciamo a sentire frustrazione, dal livello 10 diciamo “frustrazione irritazione impazienza”. Ci sentiamo frustrati,  per esempio, perché desideriamo tanto che qualcosa succeda però ci troviamo in un momento in cui tutto è fermo. Oppure stiamo andando a un colloquio importante o a una riunione importante, verso una situazione a cui teniamo molto e abbiamo addosso una forte sensazione che tutto possa andare molto male. Questo ci fa sentire molto agitati. Siamo sempre nella scala delle emozioni negative, ovviamente,  siamo sulla posizione 10.

Un esercizio basato sulla legge di attrazione

Quale è un bell'esercizio da fare in questo caso? Un cosa che mi piace fare e che trovo molto divertente, è un esercizio di Abraham Hicks che si chiama "Segment Intending". In italiano lo tradurrei con "definiamo il nostro futuro per segmenti” ed avviciniamoci segmento per segmento  usando appunto l'intenzione. Secondo questo processo, noi possiamo in qualsiasi momento della nostra vita immaginare e anticipare leggermente il futuro che sta per arrivare e addirittura riuscire a condizionarlo, cominciando ad avere delle anticipazioni positive di ciò che succederà, entrando esattamente nel dettaglio. Per esempio, una situazione molto simpatica in cui applicare questo esercizio è quando si è in auto. Immaginiamo di andare in macchina verso il lavoro e di essere soli oppure con qualcuno che ci capisce se facciamo queste cose. Andando al lavoro è facile immaginarsi una giornata molto pesante dove magari diciamo "ecco andrà tutto storto c'è un sacco da fare non ce la farò a finire". Se noi lavoriamo così, siamo concentrati su ciò che non vogliamo, cioè tutte le cose che possono andare storte.

Come affrontare la giornata positivamente

L'esercizio del “Segment Intending”, è fatto proprio per farci modificare questo modo di vedere la giornata, di farcela affrontare in una maniera più positiva, facendo cosa? Riappropriandoci del nostro potere e decidendo autonomamente che le cose andranno come vogliamo noi. Per dire come voglio io, bisogna ovviamente avere capito che cosa vogliamo e quindi cominciamo a spostare il nostro focus su ciò che vogliamo, che è il nostro leitmotiv continuo.  Allora se io sto andando verso l' ufficio, dovrò fare dei piccoli segmenti del mio tragitto immaginando nel dettaglio cosa voglio che succeda. Perciò comincerò a dire "bene allora adesso sono salita in macchina, la strada sarà libera, troverò tutti semafori verdi, ci sarà una vecchina giocosa e simpatica che mi sorriderà, quando arriverò nel solito posto dove c'è l'ingorgo quest'oggi invece tutto filerà liscio e quando arriverò vicino al lavoro, io troverò il posteggio proprio lì". Raccontarsi proprio la piccola storia di ciò che desideriamo e magari ripeterla più di una volta. Durante l'avvicinamento all'ufficio, si può cominciare a pianificare nel nostro cervello cosa succederà dopo "bene adesso entrerò in ufficio e la mia collega mi  accoglierà con un grande sorriso e mi offrirà un caffè. Ci faremo due chiacchiere, il telefono sarà silenzioso per circa un'oretta e potrò cominciare ad entrare piano piano mentalmente in tutto ciò che devo fare"

Sembra un gioco e infatti lo è, un gioco molto potente

E così via. Sono piccole cose, piccole  definizioni di realtà che desideriamo, però sono esercizi veramente potenti e pian piano, quando prendiamo confidenza e ci accorgiamo che effettivamente funzionano, possiamo lanciarci in qualcosa di più importante.
Io lo faccio sempre, facendo ogni tanto innervosire quelli che mi stanno vicino, quando ci sono le code in autostrada, perché comincio a dire "adesso la coda pian piano si scioglierà, le macchine pian piano cominceranno ad andare sempre più fluide, ora sì siamo fermi, però entro due minuti questo essere fermi diventerà un procedere lento ma continuo e non ci si fermerà, si proseguirà si andrà avanti, si andrà avanti, si andrà avanti". E quando faccio queste cose, ovviamente, c'è chi ride, se c'è qualcuno con me, c'è chi mi dice che sono matta e se sono da sola di solito funziona sempre ma ormai ho imparato a farlo funzionare anche quando c'è qualcuno che mi dice che sono matta. Perché? Perché chiedo veramente all'Universo " dai fammelo funzionare così questa persona capisce come funzionano queste cose " e vi assicuro che non sono per niente matta e che spesso e volentieri l'Universo mi accontenta e mi scioglie la coda o mi fa succedere quello che sto chiedendo a gran voce.

Provate a divertirvi anche voi e cercate di trasformare la vostra giornata, eliminando tutto ciò che dà frustrazione, irritazione, impazienza, trasformandolo in qualcosa di positivo e vivendo con più contentezza. Ci vediamo! Alla prossima volta!

Guarda il quinto video qui Dal pessimismo all'ottimismo

 

Commenti

Scritto da 2018-11-06 23:32:42 Postato da Viviana Link al Commento
Caro Fabrizio, bellissima la tua testimonianza, ti confesso che anch'io spesso chiedo il parcheggio e ogni tanto non riesco ad averlo e sai quando ? quando lo chiedo senza convinzione, interviene la vocina boicottante che dice va beh se non lo trovo proprio qui è uguale insomma quando non sono focalizzata e convinta... e sai che cosa penso? penso che sei un abile manifestatore della realtà che desideri, che potresti provare a creare cose più grandi, più importanti per te!! Sicuramente lo farai!! Tienimi aggiornata!!!
Scritto da 2018-11-06 12:52:46 Postato da Fabrizio Link al Commento
Ciao Viviana, grazie Io faccio qualcosa di simile molte volte durante la giornata, e un qualche risultato lo noto praticamente sempre se resto con animo leggero, se resto agganciato a vibrazioni alte. Ad esempio utilizzavo questi strumenti quando, dovendo andare a Milano, avevo il grosso problema del parcheggio. A differenza tua non parlavo ad alta voce, ma fissavo un'intenzione ferma come un laser e poi chiedevo mentalmente di trovare un parcheggio comodo, ma soprattutto riuscivo a sentirmi immediatamente come se fosse già accaduto. Mi dicevo "ok, a posto". A volte mi visualizzavo a cose fatte, ma penso che la cosa più importante in assoluto in questo processo sia il sentito. Volere, credere, percepire la realtà voluta e poi fidarsi, lasciare andare (cosa non sempre facile per tutti). (Per la cronaca, agendo come sopra ho praticamente sempre trovato un parcheggio in buona posizione, spesso davanti alla mia destinazione. Capitava che arrivassi e in quel momento si liberasse magicamente un posto. Prima che iniziassi, invece, avevo sempre tribulato e tante volte ero stato costretto a parcheggiare in un garage a pagamento). Cosa ne pensi? ;) Un abbraccio

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