Legge di attrazione: dal pessimismo all'ottimismo - 5

Come si fa a diventare ottimista modificando l’abitudine al pensiero pessimista? Continuano gli esercizi del life coach per risalire la scala emotiva, con un video di Viviana Bertoglio che racconta la metafora della Quinta Strada di Abraham Hicks e introduce all’esercizio del Libro degli aspetti positivi, per trasformare il nostro modo di guardare le cose in 21 giorni.

Questo è il quinto di una serie di video su come applicare la legge di attrazione e le altre eggi universali con i processi di Abraham Hicks.

Guarda il primo video qui Dalla depressione alla rabbia

Guarda il secondo video qui Dalla rabbia al dubbio

Guarda il terzo video qui Dal dubbio alla decisione

Guarda il quarto video qui Dalla frustrazione alla contentezza

Guarda il quinto video: dal pessimismo all’ottimismo

 

Trascrizione del video:

Oggi passiamo a qualche esercizio che ci porta ancora più in alto nella scala emotiva. Passiamo dal pessimismo che è la numero 9 (l' emozione numero 9) e proviamo a salire verso la contentezza e l'ottimismo che sono il numero 5. 

Le frasi di Abraham Hicks: la buca sulla quinta strada

Un esercizio che ci insegna Abraham Hicks e che a me piace molto è la storia della quinta strada. La storia parla di questa città dove tutto funziona fantasticamente: tutti sono felici, c'è un'amministrazione comunale che funziona, tutti hanno il lavoro, tutti hanno una situazione familiare positiva. C'è solo un problema: una buca sulla quinta strada.  Chiaramente cosa succede? Gran parte della popolazione passa la giornata a lamentarsi di questa buca che c'è sulla quinta strada e non si gode la vita, pensando a tutto quello che di bello invece c'è in questo paese. E' una bella metafora per raccontare come funziona il nostro cervello. Il nostro cervello è stato strutturato apposta per farci trovare i problemi perché per la sopravvivenza è importantissimo che noi impariamo a risolvere e superare i nostri problemi. Questo sistema però non ci aiuta quando invece stiamo cercando di risalire la scala emotiva, perché continua a farci vedere, sempre ed esclusivamente, i punti diciamo più negativi esagerandoli se sono piccoli e  facendoceli sentire come molto importanti. Per cui cosa succede? Succede che dobbiamo imparare in qualche modo, o meglio dire, possiamo imparare in qualche modo a togliere l'attenzione dalla buca sulla quinta strada e concentrarci sulle cose belle. 

Un esercizio per imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno

A questo fine l'esercizio interessante, che ci può spostare dal pessimismo, che nasce quando vediamo sempre il lato negativo, il bicchiere mezzo vuoto a riuscire a vedere il bicchiere mezzo pieno. Riuscire a spostarci sull'asse della positività e dell'ottimismo. L’esercizio si chiama “libro degli aspetti positivi” e consiste nel prendere un bel quaderno o un libretto, scegliere una situazione su cui vogliamo vedere dei cambiamenti, per esempio la relazione con il nostro compagno/a,  il lavoro, il clima familiare, la salute, insomma scegliete voi! Dopo aver scelto la situazione che vogliamo cambiare, dovremmo decidere di scrivere, ogni giorno, una serie di caratteristiche positive di quella cosa che vogliamo migliorare. Attenzione! E’ proibito scrivere qualcosa che non ci piace. Quindi stilare una lista di tutto ciò che ci piace ovvero il contrario di guardare la buca sulla quinta strada. 

Esempio

Per esempio: se io non sto bene nel mio lavoro e voglio trovare un lavoro migliore o comunque non sto bene in ufficio, dovrò cominciare a notare, invece, le cose belle che ci sono e cominciare a scriverle, obbligandosi per esempio a scriverne 5 al giorno per un certo periodo. 

21 giorni per cambiare abitudini e pensieri

L'ideale è fare sempre questi esercizi per almeno 21 giorni, perché la modifica a livello subconscio definitiva di certe credenze, di certe situazioni avviene con una ripetizione di almeno 21 giorni (questo è vero soprattutto per la meditazione ma anche per qualsiasi esercizio che noi facciamo con una ripetizione, una continuità). Se fatto per almeno 21 giorni diventa poi una realtà più consolidata dentro di noi. Quindi nell'ipotesi dell'ufficio, potremmo  cominciare a dire : nel mio ufficio c'è una bella pianta verde che mi consola, la vista dalla finestra è una bella vista… cioè potremmo fare una lista di cose che non riguardano magari le persone, se il problema è nel rapporto con le persone. Oppure possiamo dire, la mia collega  mi è molto simpatica. Scrivere insomma qualsiasi cosa vi venga in mente ma su cui volete porre l'attenzione perché funziona molto bene e che vi distolga dall'osservare la buca sulla quinta strada. Ogni giorno almeno cinque cose per almeno 21 giorni. Provate! Vi accorgerete pian piano che tutta la situazione intorno a voi avrà uno shift, un'elevazione e sarete stati veramente voi a cambiare la situazione. Non pensate che sia stato un caso! Sarete stati voi con la vostra osservazione  e il potere del controllo del vostro pensiero e delle vostre emozioni.
Vi auguro buon esercizio e ci sentiamo la volta prossima. 

Guarda il sesto e ultimo video qui Dalla speranza alla gioia

Commenti

Scritto da 2018-05-01 16:28:20 Postato da Ilaria Pagnamenta Link al Commento
Ho deciso di lavorare sul miglioarre la mi afrustrazione sul lavoro. Domanda scema : cosa scrivo i giorni che non lavoro ? Oggi, che non lavoro, e primo girono dell'esercizio, ho scritto : ho un lavoro che mi permette di non lavorare oggi, che mi da la libertà di vestirmi come voglio, che mi da la possibilità di vivere dignitosamente/nel agio, che mi permette di non sottostare ad orari ferrei. Ma mi chiedo gli altri giorni liberi dal lavoro cosa scrivo ? ;-) E' un falsa domanda ?

Lascia un commento