• Scritto da: Lorena Pinciaroli
  • Pubblicato In: Relazioni
  • Data Pubblicazione: 2020-07-01
  • Hits: 347
  • Commento: 0

La ferita dei non visti

Vorrei parlare della ferita delle persone che non si sentono viste.

Ultimamente mi capita molto spesso di incontrare clienti, persone che vengono da me per una sessione di Channeling, che si sentano come svelate: finalmente riconosciute nel sentirsi viste.

Ferita dei non visti: cos’è?

Accade spesso che nelle nostre relazioni, più o meno importanti, ci si senta trasparenti, ossia percepiti come se la propria presenza sia scontata.

L’altro della relazione succede di percepirlo come poggiare le proprie sicurezze su una immagine data per scontata.

Ancora di più, accade che l’altro ci parla spesso di un noi che ignoriamo, vuotandoci addosso giudizi di noi apostrofandoli con sonori “tu sei...”.

A fronte di queste affermazioni, spesso lapidarie ci sentiamo impotenti, ci sentiamo alieni a quello che ci viene rimandato di noi, ci sentiamo altro dal contesto e dalle intenzioni che con grande fatica cerchiamo di esternare.

La ferita dei non visti potrei sintetizzarla come la percezione che si ha quando non ci si riconosce nell’immagine che l’altro ci rimanda di noi, e ogni tentativo di mostrare altro di noi, resta un tentativo fallimentare, senza esiti.

Ovviamente la sua origine è lontana nel tempo rispetto alla storia personale e ciò nonostante, mantiene vigore perché spesso è associata alla maschera che abbiamo dovuto indossare per fare fronte alle mancanze e adattarci alle circostanze che via via si sono sommate e accumulate.

6 domande per scoprire cos’è il Channeling!

Channeling: in che modo può curare questa ferita?

Nelle sessioni di Channeling arriva a me come una ferita spesso assai dolorosa e sanguinante e quello che il Channeling riesce a restituire alla persona è l’essere riconosciuti anche attraverso il supporto di strumenti sia congnitivi che analogici per ristrutturare la percezione di sé.

Quindi è qualcosa che avviene in contemporanea: la percezione di essere finalmente visti e la contestuale ripartenza da questo punto.

Nella seduta di Channeling vengono forniti degli strumenti a livello cognitivo ma anche a livello energetico. Lo sblocco avviene su due livelli e permette alla persona, ovviamente se lo desidera, di fare un lavoro di ristrutturazione personale per ripartire, per avere nuovi spunti anche su come affrontare la quotidianità.

Chi è Lorena Pinciaroli? Leggi qui

Il Channeling lo strumento che ti da la visione di te stesso!

Potrei dire che il Channeling è uno strumento che aiuta e permette la visione di sè stessi, l'essere visti. Non solo, ma offre un punto di partenza da cui ristrutturare la propria esistenza e quindi anche la retta visione della realtà circostante.

Ciò significa che una volta che si ha la percezione di essere finalmente visti, riconosciuti nella nostra essenza e si ha la ferma volontà di ripartire da qui, si avrà anche una nuova e più corretta visione della realtà in cui si vive, dei rapporti, delle relazioni.

Come vive chi soffre della ferita del non riconoscimento di sè?

Solitamente le persone che hanno questo tipo di ferita, che si sentono non viste generalmente hanno relazioni e rapporti in cui soffrono, sono a disagio.

Si ritrovano spesso a ripetere quelle che vengono chiamate delle coazioni a ripetere o dei giochi psicologici. Questi si ripetono costantemente portando sempre in quella che Verne, chiama “stato di frustrazione” che segue ogni tipo di gioco psicologico all’interno del quale il soggetto di ritrova.

Attraverso il Channeling viene spesso fornito uno strumento di rilettura di eventi del passato, strumenti di riarmonizzazione energetica dei blocchi energetici che sono alla base di questo tipo di ferita e che sono di ostacolo alla propria evoluzione.

Prenota qui la tua seduta di Channeling online spirutale e psichico!

Tag: channeling

Lascia un commento