• Scritto da: Simona Biasibetti
  • Pubblicato In: Life Coaching
  • Data Pubblicazione: 2019-06-10
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Come fare per dimagrire? Ecco il tuo percorso di counseling nutrizionale

Ad aprile abbiamo iniziato questo percorso di articoli relativi al coaching nutrizionale. Faremo un percorso a tappe con articoli regolari e dedicati ad un argomento definito per seguire passo passo questa metodologia. Il primo punto dal quale vorrei partire e che rivedo tantissimo nelle persone che seguo è il tema fondamentale del giudizio verso sé stessi, dei sensi di colpa, dell’abitudine a non apprezzarsi. Questo porta all’abitudine di vestirsi per nascondersi e a evitare la propria immagine nello specchio, lasciandosi andare alla rassegnazione “tanto sono così”. Tutti questi pensieri si radicano nel profondo della nostra mente e pian piano, senza che ce ne accorgiamo, si riflettono nei nostri comportamenti quotidiani. Inoltre la rincorsa sfrenata verso un’immagine di perfezione irreale, in modo inconscio genera un senso di frustrazione profondo. Facciamo start da qui e rompiamo questo incantesimo che ci tiene legati a dinamiche punitive depotenzianti.

Il primo passo per raggiungere il peso ideale

Quando ci si sente fuori forma e si persegue il meccanismo del giudizio e della punizione, la nostra mente segue in modo preciso questi input trasformandoli nel nostro peggior nemico, chiudendo così i rubinetti energetici del benessere e del dimagrimento.La frase che sento più spesso “ci penserò dopo le vacanze per rimettermi in forma!”. Questo è il classico esempio di ragionamento auto sabotante di cui abbiamo appena parlato. Guardiamo una prospettiva nuova e virtuosa invece. Vuoi una forma migliore? Parti da quella che hai ora. Non neghiamo la persona che siamo adesso, è solo da questa che possiamo prendere il via verso il cambiamento. Inoltre possiamo utilizzare le vacanze come preparazione per poi definire ancora meglio i nostri obiettivi. Quando non ci piacciamo pensiamo che la soluzione sia una dieta dura e drastica, in realtà questo atteggiamento è controproducente. Il cibo diventa un pensiero fisso che non ci lascia mai, un’ossessione e così facendo lo trasformiamo un desiderio irrefrenabile. Con questo atteggiamento mentale provare a tornare in forma diventa davvero complicato. Tornare al proprio peso ideale è l’effetto di un benessere interiore che nasce solo quando si accoglie sé stessi

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E` giusto volersi belli, ma deve essere il proprio modo ovvero l’espressione del piacere di stare con sé stessi e non il tentativo di assomigliare ad un prototipo irreale. Dobbiamo tenere conto della nostra personalità, la nostra fisicità e del nostro modo di essere unici, Ogni attacco mentale che facciamo a noi stessi con pensieri auto sabotanti poco dopo verrà ricompensato con un cuscinetto protettivo di comfort food. Ogni trasgressione alimentare verrà a sua volta compensata da dieci giorni di dura punizione come in una gabbia. Proviamo proprio da qui, interrompendo questo circolo vizioso e trasformandolo in un circolo virtuoso.

Motivazioni per dimagrire: impara a volerti bene

Qual è la soluzione? Da dove possiamo partire? Per sentirsi di nuovo belli occorre dare valore alla nostra unicità, puntare sui nostri punti di forza e rendere innocue le nostre criticità. Accendere le passioni e spegnere la fame di cibo! Il primo passo per amarsi è ritrovare il piacere. Tornare a occuparsi di sé, ritrovare i propri desideri, dare spazio alle proprie fantasie, ritrovare la propria creatività, quello che ci fa divertire e stare bene. Il più potente “brucia grassi” risiede nel nostro cervello. Utilizziamo la potente tecnica della visualizzazione: iniziamo a nutrire la nostra mente, che non fa distinzione tra quello che è reale e quello che non lo è. Ritroviamo con la mente quelle immagini in cui il nostro peso era quello ideale, in cui si sentivano bene, in forma. Immaginiamo situazioni nella quali ci vorremmo vedere focalizzandoci su come vediamo proiettata la nostra immagine. Fare questo semplice “gioco” mette in moto nel nostro corpo una chimica della gioia e della felicità che ci avvicina a quegli stessi risultati che tanto vorremmo vedere realizzati. E’ come se guardassimo un bellissimo film che ci vede protagoniste..

Risvegliare la propria vitalità, ridare spazio alle fantasie e ai desideri, ritrovare tempo per ciò che ci porta in una dimensione di benessere. Riscoprire il gusto di farsi catturare da un interesse, una passione, sentirsi di nuovo vivi, unici e speciali. Vedersi belli sarà una conseguenza naturale e altrettanto inevitabile sarà dimagrire senza sforzi.

Dimagrire si può, senza inutili punizioni

Con grande amore ci si dovrebbe concentrare sulla positività, sull’abbondanza e su quello che possiamo guadagnare abbandonando definitivamente le negatività, le punizioni e tutti i “senza”, i “no” e i “non”. Basta punizioni che hanno già dimostrato la loro inefficacia, iniziamo a sperimentare le “ricompense”: impariamo a premiarci per i piccoli risultati ottenuti. Continuare a criticarsi, se ci pensate bene, non ha mai portato a migliorare la situazione. Forse è proprio arrivato il momento di farvi guidare in un percorso di consapevolezza e valorizzazione verso sé stessi per iniziare a vedere sempre più vicini quegli obiettivi che vi sembrano irraggiungibili

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Raggiungere il peso ideale, sentirsi bene deve essere un obiettivo stimolante, direi “appetitoso”. Vi faccio una domanda “come si può pensare di perseguire un obiettivo solo facendo leva su mancanze e fatiche? La mente non è creata per questo e senza che nemmeno ve ne rendiate conto, essa si è già sottratta al percorso che intendevate seguire. Iniziare a riscoprire la gioia nel ritagliarsi dei momenti di coccole per sé stessi questo è molto importante: mangiare un gelato, bere un aperitivo, mangiare qualcosa che ci piace tanto in buona compagnia o da soli. C’è una diffusa idea distorta secondo cui per raggiungere il proprio peso ideale occorre passare attraverso privazioni e punizioni. Nulla di più falso, anzi più ci si priva più la nostra mente soffre e meno reagirà a qualunque stimolo positivo. Pensare al cibo non come uno strumento di frustrazione e punizione, ma come strumento di nutrimento per il corpo e l’anima. Iniziare a pensare a nutrirsi bene per sentirsi bene, dando al nostro corpo e alla nostra mente vitamine, minerali e nutrienti che ci fanno stare e apparire meglio. Il cibo va visto come cura e amore verso sé stessi, in equilibrio con i propri gusti e rispettando la propria personalità. Passando per questa strada, un'alimentazione sana ed equilibrata arriverà senza sforzi inutili e dannosi. In questa visione virtuosa, ci si potrà concedere spazi di piccole gioie, godendosi anche delle piccole trasgressioni come un dolce, un gelato, un buon bicchiere di vino o una pizza. E in modo naturale ci si trova immerse in un life style positivo e produttivo che ci sembrava impossibile da raggiungere.

Tre piccoli spunti da cui partire

Situazione: Soluzione:

  • mi giudico, non mi piaccio non darla vinta alla vergogna:vivi!

- è tutta colpa mia non trattarti male, ritrova la tua energia

  • mi abbuffo..tanto ormai! non rassegnarti, riscopri il desiderio

Ama a nutri il tuo corpo! Onorando il tuo corpo, tutto cambierà (Miguel Ruiz)

Chi è Simona Biasibetti? La nostra esperta di coaching nutrizionale

Tag: nutrizione

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