• Scritto da: Laura Tuan
  • Pubblicato In: Astrosofia e Astrologia
  • Data Pubblicazione: 2019-08-30
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Il segno della Vergine e la seconda fatica di Ercole

In questo post abbiamo intrapreso il viaggio di Ercole. Un viaggio che ci porterà a conoscere le dodici fatiche del nostro eroe viste attraverso le dodici energie dei segni zodiacali.

Ercole è il discepolo, colui che ha deciso di intraprendere la via dell’Iniziazione. Ercole siamo noi, nel momento in cui decidiamo di prendere in mano la nostra vita e dargli la forma che desideriamo.

La vita dell’uomo, vissuta ad un livello basso, è caratterizzata da: avidità, paura, egoismo e competizione. Ognuno di noi è chiamato ad affrontare un preciso cammino ma esistono due modi per affrontarlo:

  • attraverso la mancanza di consapevolezza, quindi la crescita avverrà in modo lento ciclo dopo ciclo
  • attraverso l’acquisizione di consapevolezza che impone impegno sistematico e disciplina a cui attenersi per velocizzare il percorso.

Se scegliamo il primo percorso, l’impegno e la fatica saranno sicuramente inferiori ma alla fine avremo vissuto una vita passiva e probabilmente al di sotto delle nostre aspettative.

Se invece decidiamo di intraprendere la vita del discepolato, la fatica sarà senz’altro più grande ma attraverso un processo di purificazione e trasmutazione verrà fuori la divinità che è in noi, proprio come nel mito di Ercole.

Segno della Vergine e seconda fatica di Ercole

Se la prima fatica affrontata dal grande eroe Ercole riguarda il segno del Leone, ovvero il cuore, il centro vitale dell’amore, la seconda non poteva che riguardare la testa, sede dell’intelletto. Quale segno rappresenta meglio l’intelletto e la razionalità se non il segno della Vergine? E a proposito di teste, quelle dell’idra di Lerna, mostro velenoso che viveva tra le acque limacciose di una palude, erano addirittura sette, proprio come i colori, le note, i giorni della settimana e i peccati capitali. Un numero magico, dunque, che riconduce all’idea di unità.

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L’Idra di Lerna

Nella malsana palude di Lerna vive l’idra, una piaga per la campagna circostante. Il mostro ha sette teste, una delle quali immortale, mentre le altre rinascono appena recise.

Il nostro eroe, Ercole, parte con l’ingenua baldanza di chi è convinto di poter risolvere tutto con la forza delle armi, le frecce, la falce e la proverbiale clava intagliata. Inutile: appena tagliata una testa ne ricrescono subito due, aggravando il problema e rendendo il mostro ancora più pericoloso.

La soluzione arriva attraverso Ificle,il gemello del nostra eroe. Ercole lancia un disperato SOS (superando l’orgoglio leonino di chi è convinto di fare tutto da sé). Iflicle, ben ispirato dalla dea Atena, la pura intelligenza, gli suggerisce, una volta tagliata la testa, di cauterizzare subito la ferita perché non ne ricrescano altre. Detto fatto. Ercole recide a una a uno tutte le teste del mostro, fino a che resta solo quella centrale, la più pericolosa perché immortale. Egli intuisce che per portare a termine il proprio lavoro dovrà inginocchiarsi e lasciare la testa al di sopra di sè. A quel punto con la spada (doppio simbolo di giustizia e rigore) Ercole riesce a mozzare anche l’ultima testa, sotterrandola poi ancora viva sotto un’enorme pietra.

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Interpretazione e significato per il segno della Vergine

La testa dell’idra di Lerna rappresenta il male, il buio, l’altra faccia della luce, che non potrà mai essere distrutta, ma controllata per mezzo della forza di volontà, della costanza e della pazienza, appunto la pietra.

Il male, il buio possono essere sconfitti attraverso la richiesta di aiuto, l’intelligenza, l’umiltà e la forza di volontà. Tutte caratteristiche peculiari del segno della Vergine.

Ercole chiede infatti aiuto al suo gemello Ificle, che possiamo vedere come il nostro sè Superiore. Lui si che è più saggio di noi e ci viene in aiuto nei momenti più difficili, se solo mettiamo da parte l’ego. Ificle è infatti ispirato dalla dea Atena, simbolo per eccellenza di intelligenza.

Per portare a termine il suo compito egli si inginocchia con estrema umiltà. E’ come se esponesse il suo problema ad una luce superiore e di gran lunga più saggia della mente analitica. Così riesce a tagliare la testa dell’idra.

Infine, sotterra la testa sotto una pietra. La pietra simboleggia la forza di volontà, la disciplina che ci permettono di mantenere la rotta e gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Cosa vuol dire per te la seconda fatica di Ercole?

Attraverso questa seconda fatica imparerai a mettere in luce l’intelligenza del tuo segno, liberandoti dalla timidezza e dall’eccessiva modestia che ti impedisce di prendere il volo. Confidando in te stesso e affidandoti alla tua intelligenza troverai risposte a molti quesiti e soluzioni ai problemi della vita. Potrai dare consigli utili anche agli altri o meglio istruendoli affinché imparino a usare il cervello e a trarre il meglio dalla propria esperienza. Lavora su te stesso e otterrai ciò che vuoi!

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